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“N.S.O.E” di Vansky

“Nord sud ovest est
E forse quel che cerco neanche c’è
Oh oh oh whoa oh
Nord sud ovest est
Starò cercando lei o forse me?”

Ve le ricordate queste parole? Forse per chi non è vecchiotta come me risulteranno insignificanti. Io le ho scritte pure cantando. Era il ritornello della canzone “Nord sud ovest est” degli 883, uscita nel 1993.

Nella canzone si fa riferimento a un viaggio alla ricerca di qualcuno o solamente di sé stessi. Ha molto in comune con il romanzo d’esordio di Vansky, l’autore più misterioso che mi sia mai capitato di conoscere. Capirete poi nella biografia autorizzata.

Ora vi presento il suo romanzo con qualche dettaglio e poi la recensione.


DETTAGLI DEL LIBRO

Titolo: N.S.O.E.

Autore: Vansky

Casa editrice: Youcanprint

Anno: 2020

Pagine: 267 pp.

Genere: narrativa contemporanea

Formato: cartaceo ed ebook

ISBN: 9788831688079

Link per l’acquisto:


SINOSSI

Sette sconosciuti si ritrovano in una hall di un lussuoso hotel a New York, scelti da un misterioso Pastore, per un viaggio con destinazione Los Angeles. I sette partiranno, senza l’artefice del progetto, il quale all’ultimo non si presenterà. Attraverseranno deserti, luoghi sperduti sotto cieli infiniti, passando per metropoli affollate, toccando i luoghi più spettacolari d’America. Ma ben presto il viaggio li porterà a valicare altri confini: verseranno lacrime, esploderanno di rabbia, rideranno a crepapelle fino a raggiungere il limite della loro anima, confrontandosi con il loro passato e con quel senso di alienazione che li ha condotti a saltare in quel viaggio per ritrovare la fiducia nella vita e nei sogni impossibili. Balleranno sotto la pioggia, celeranno e sveleranno segreti, dipingeranno paesaggi surreali, spezzeranno legami, brinderanno di gioia, faranno promesse d’amore, punteranno a tutta velocità verso mete inattese. Toccheranno con mano l’essenza primitiva dell’esistenza e nella ricerca affannosa dei propri sogni improvvisamente l’inaspettato travolgerà il loro percorso, infrangendo l’incanto del viaggio e costringendoli a ricercare nuovi sogni per cui vivere, realizzando così il progetto del Pastore.


INIZIA COSÌ…


RECENSIONE

Comincio la recensione di N.S.O.E facendo i complimenti all’autore per la favola introduttiva “Da qualche parte nel mondo”: molto poetica, dolce e strappalacrime. Fa riflettere e al contempo ci prepara al romanzo, il cui tema principale e filo conduttore è riassumibile in poche parole: possiamo realizzare i nostri sogni e se sì come?

Leggerne le pagine è stato come affrontare in prima persona un lungo viaggio, non solo visitando i luoghi più caratteristici degli Stati Uniti d’America, ma entrando anche nella vita dei singoli protagonisti, nel loro essere. Facciamo la conoscenza di Aberdeen, Jacob, Logan, Emily, Brenda, Kiki ed Amber. Come in “Dieci piccoli indiani” di Agatha Christie, nessuno conosce l’altro, tutti vengono invitati da un misterioso Pastore e veniamo al corrente di ciò che affligge ogni singolo viaggiatore, delle motivazioni che li hanno spinti a mettersi in gioco solo un po’ alla volta.

Dovremmo imparare a lasciare andare la vita che avevamo progettato, per la vita reale che ci attende, anche se non sarà come l’avevamo immaginata

Ogni aspetto del loro passato ci viene presentato attraverso confessioni degli stessi, che cercano di valutare la vita vissuta e comprendere quali sono in realtà le loro aspirazioni, i loro desideri e sogni.

La sconfitta più grande è rinunciare a essere felici.

I personaggi sono ben caratterizzati. La descrizione fisica e caratteriale è presente fin da inizio viaggio. Il resto lo si scopre come detto lungo il percorso. Rimane ignoto fino sul finale solamente il Pastore, la cui identità vi spiazzerà sicuramente. Io mi sono rivista molto in Emily, una casalinga fuori moda che vorrebbe qualcosa in più dalla sua routine quotidiana.

Sul piano temporale la trama si evolve nel giro di tre mesi, quelli stabiliti per l’esperienza proposta dal Pastore. Il ricordare eventi del proprio passato porta però anche i singoli a ritroso in anni diversi da quello principale.

Dell’ambientazione posso garantire uno studio e accuratezza unici. Conoscerete posti fenomenali da New York a Los Angeles. Per chi ama visitare nuove mete anche solo con la fantasia sarà bellissimo.

Mi perdoni però l’autore, ma per mio gusto personale non sono rimasta entusiasta della minuziosità nella descrizione dei paesaggi e dei monumenti. Tutto l’aspetto turistico appesantisce e rende più lenta la storia, perché distrae dalla trama principale che è già di per se un buon lavoro.

Ho apprezzato invece i rimandi a pittori del passato e alla loro visione della vita.

Ho dovuto trattenermi dal riempire la recensione di citazioni, perché ne ho segnate tante e una più bella dell’altra. Vi lascio con questa, invitandovi ad acquistare il libro per scovare da voi le altre.

Non abbiate paura di essere chi siete, anche persi in un mondo dove tutti sanno dove andare, anche se nessuno vi capisce. Siate liberi ed entusiasti come bambini, pieni di quell’amore e di quell’innocenza che tanti perdono, crescendo.


BIOGRAFIA DELL’AUTORE

“Vansky è un bambino cresciuto con un grande sogno, e con una vita avventurosa dedicata ai viaggi e alla conoscenza, coltivando per anni la passione per la scrittura, per quel desiderio innato di riuscire a comunicare racconti ed emozioni che aveva dentro e che non riusciva ad esprimere.

Attraverso il suo primo romanzo N.S.O.E. ha riportato l’attenzione su quelle voci che tutti abbiamo dentro e che ci parlano di emozioni sopite, di sogni accantonati, di desideri repressi, di gioie ed sorrisi dimenticati.

L’età di Vansky, da dove proviene, o cosa fa nella vita non hanno importanza…se ciò che scrive arriva al proprio lettore, creando con lui un legame indissolubile dato dalle parole, realizzando così il sogno di Vansky: aver raggiunto il cuore di un lettore sconosciuto, quanto lo scrittore stesso.”

Questo è quanto ci è dato sapere. Sono d’accordo con l’autore. Avessi saputo che si chiama Mario Rossi ed è nato a Milano non mi sarebbe cambiata la vita. L’importante è che quanto ha scritto arrivi. Un tipo alternativo!

Daniela

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