
Ogni giorno quando mi sveglio guardo a quanto ho costruito nella mia vita, alle persone care che ho attorno, ma mi soffermo di rado a riflettere sul dono grande che ho avuto. Ci sono persone invece che lottano tutti i giorni per la felicità, con una forza e una resilienza incredibili. Ivie è una di queste persone. Letta la sua storia, non si può rimanerne indifferenti, ed è per questo che occorre dare voce alla sua battaglia. La sua e di tante donne come lei.
Seguimi e ti spiegherò perché “La luce del Sistema” mi ha scosso e toccata nel profondo.
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Dettagli del libro
Titolo: La luce del Sistema
Autrice: Maria Grazia Calandrone
Casa Editrice: Solferino
Collana: Notti bianche
Anno: 2026
Pagine: 288 pp.
Genere: narrativa di inchiesta
Formato: disponibile in cartaceo ed ebook
ISBN: 978-8828220701
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Trama
Questa storia comincia a Roma, in un’ambulanza e poi in un ospedale. Comincia con una bambina di venti giorni e sua madre Ivie che sta cercando di salvarle la vita. Ivie è arrivata in Italia come vittima di tratta, ma spera comunque che il Paese in cui è approdata si prenderà cura di lei e di sua figlia: cosa che non avviene. Quella notte infatti ha inizio il suo nuovo calvario. Ma non è il primo. Perché Ivie è stata tradita dai suoi cari e strappata con l’inganno alla sua terra. Minacciata con la forza di una tradizione religiosa usata come un’arma, in Italia ha conosciuto la violenza, la discriminazione, la paura. Ha trovato rifugi temporanei, lavori precari, uomini sbagliati: ha fatto i conti per tanti anni con l’incertezza e ha combattuto per poter dare alle sue figlie una quotidianità serena. Ma ora questa Italia in cui a fatica si è costruita una vita e una famiglia ha deciso di distruggere entrambe. Perché quando la luce del Sistema si accende su di te non puoi più sfuggirle.
Maria Grazia Calandrone entra nella storia di Ivie con la sensibilità della scrittrice e la forza della passione civile: con l’evidenza degli atti e delle testimonianze mostra la crudeltà delle incomprensioni culturali, delle violenze di Stato, delle colpevoli omissioni. Racconto e riflessione, asperità e poesia, personale e politico si intrecciano in un libro di straordinaria potenza che è cronaca, narrazione, analisi, denuncia. Un’opera che ci chiama a difendere un’idea di umanità al di là di qualsiasi nazionalità, condizione e differenza.
Capitolo 1
Tutto comincia all’alba
Quando le mie figlie, da grandi, leggeranno
questo libro, sapranno che non le ho mai lasciate,
che ho soltanto subito una gravissima ingiustizia.
Ivie Osagie, dichiarazione orale
Il 19 giugno 2014, alle ore 6 del mattino, la luce del Sistema si accende su Ivie Osagie.
Trema. E la fa tremare. È un corpo a corpo.

Citazione
Dicevo sempre: perché mi trattate come una criminale?
Perché non m’insegnate a fare la madre alla vostra maniera?
Ivie Osagie, dichiarazione orale
Recensione
Se già hai familiarità con il blog, saprai che un libro come “La luce del Sistema” non poteva che essere recensito qui. Se invece è la prima volta che ci capiti, occorre ti dica che, da donna e mamma, sono molto attenta al tema femminista. Ho ideato #ilmondocongliocchidelleDonne per raccogliere tutte le mie letture che trattano appunto della realtà femminile, delle ingiustizie e della violenza a loro perpetrate. Questo libro ne è un esempio lampante.
Da cosa nasce il libro
Maria Grazia Calandrone ha conosciuto un anno fa “Ivie” (questo è un nome di fantasia, per privacy della vera protagonista), una donna nigeriana dal passato e presente travagliati.
Dagli incontri avuti tra l’autrice e la donna ne è nato questo libro, che è un resoconto reale di quanto da lei vissuto e subito.
Un’infanzia serena in Nigeria, poi la morte di entrambi i genitori. Avere tanti fratelli piccoli significa doversi arrangiare per portare qualche soldo a casa. Ed è da qui che la vita di Ivie prende la direzione sbagliata. Vittima di tratta, arriva con l’inganno in Italia, dove è costretta a vendere il proprio corpo. Scappata e recuperata la propria libertà, sembra aver ritrovato la serenità, ma per poco.
Mamma di una bimba di due anni e di una di venti giorni, accompagna la più piccola in ospedale per un’urgenza, da sola, senza conoscere la lingua, senza sapere come lavorini i medici in un ospedale italiano. Ha inizio così il dramma forse più doloroso per Ivie. Da un’incomprensione linguistica-culturale, dalla mancanza di empatia dell’assistente sociale dell’ospedale e dalla sua rigida aderenza al protocollo, parte una denuncia che porterà alla sottrazione di entrambe le bimbe.
Il caso giudiziario
Ivie lotta ormai da dodici anni per rivendicare il proprio diritto di madre, per far sapere alle sue figlie che lei non le ha abbandonate. Nulla ha fatto se non essere ciò che è: una donna straniera, sola, povera, ma resiliente, che si è piegata già troppe volte al volere degli altri. Si è solo trovata nel posto sbagliato al momento sbagliato e l’occhio di bue del Sistema italiano l’ha illuminata, ingiustamente, non consentendole di rimediare al fraintendimento. Tutto sa molto di ingerenza da parte dello Stato, sa di “rapimento legalizzato”.
Ogni anno in Italia sono migliaia i casi di allontanamento di minori dalla propria famiglia. È di questa estate per esempio il caso della “famiglia del bosco”, il cui procedimento è ancora in corso come quello di Ivie. Alla base di queste storie vi è l’ottusità di alcuni professionisti che, ignorando o non tenendo conto del background culturale diverso, vanno ad omologare ciò che non dovrebbe esserlo. La scusante è che “i minori vanno tutelati”. La realtà è che ci sono interessi in gioco che possiamo solo ipotizzare. Basterebbe supportare le famiglie in difficoltà nella loro realtà, invece che traumatizzare bambini e famigliari. Ma la Legge il più delle volte ha regole che sfuggono alla nostra comprensione.
Stile e considerazioni finali
Mi è molto piaciuta la scrittura di Maria Grazia Calandrone, dal registro rigoroso e documentario nella disamina del caso giudiziario, per poi virare verso una prosa più intima e poetica quando si sposta sulle dinamiche sentimentali.
Per gli amanti dei salti temporali, ve ne sono alcuni, soprattutto un flashback tra il secondo e il terzo capitolo, che ci riporta alle origini di Ivie, alla sua terra natia.
È stata dura assistere a quanto accaduto ad Ivie: mi sono indignata, ho provato rabbia per tutto il male da lei patito e mi sono sentita impotente. Ho modo però presentando quanto accadutole di dar voce alla sua storia, di far sapere in cosa il Sistema ha sbagliato, in modo che il dibattito non rimanga silenzioso ma faccia rumore.
Biografia dell’autrice

Maria Grazia Calandrone (Milano, 15 ottobre 1964) è poetessa, scrittrice e giornalista.
Collabora con la Rai come conduttrice e autrice.
Ha pubblicato diverse raccolte poetiche, tra cui Giardino della gioia (2019).
Tra i suoi libri in prosa Splendi come vita (2021, nella dozzina del Premio Strega), Dove non mi hai portata (2022, nella cinquina del Premio Strega e vincitore di numerosi altri premi), Magnifico e tremendo stava l’amore (2024) e Dimmi che sei stata felice (2025)
Un ringraziamento speciale a @tandemcollectiveglobal per avermi concesso di partecipare al #LaLuceDelSistemaReadalong, alla casa editrice Solferino per la copia stampa e a Maria Grazia Calandrone per essersi fatta portavoce di una storia che non lascia indifferenti.

