“Giallo sporco” di Loredana Falcone e Laura Costantini.

di | 17 Novembre 2021

Lo sguardo seguiva, oltre i vetri rigati di pioggia, le ultime foglie che planavano lentamente a terra. Aveva sempre amato i colori autunnali e non poté impedirsi di riandare col pensiero alla profusione di rossi e ocra del Vermont.

Lette queste parole mi sono detta: “È il libro adatto per giornate come queste, giornate uggiose, un po’ freddine a causa della stagione autunnale”.

Mi ispirano sempre ai primi freddi letture dalle sfumature thriller, da fare comodi sul divano abbracciati alla coperta davanti al camino acceso. Eccovi allora la mia proposta di lettura.


Dettagli del libro

Titolo: Giallo sporco

Autrici: Loredana Falcone e Laura Costantini

Casa editrice: self publishing

Collana: Noir a colori

Volume: terzo

Genere: noir

Anno: 2020

Pagine: 159 pp.

Formato: cartaceo ed ebook

ISBN: 979-8609186492


Sinossi

Ashley Marler è ormai un’agente dell’FBI. Una carriera importante che le è costata l’amore di Valerio. Mentre indaga sul rapimento della figlia della granitica senatrice Coldwell, si ritrova nel mirino di un misterioso stalker: telefonate mute e messaggi che rimandano agli orrori del serial killer chiamato Rosso violento. Il diario di Melisande Delaneau riemerge dal passato e richiama al fianco di Ashley i due uomini che hanno contato molto per lei: Valerio Greyford, ormai capitano del 20° distretto di Chicago, e Ian Vernon, che ha abbandonato la divisa ma non il fiuto da investigatore. Un’indagine ufficiale e una non autorizzata si intrecciano sul filo delle parole e dei ricordi e le tracce si susseguono come foglie cadute nel fango.


Incipit

Un vento sostenuto creava caroselli di foglie secche lungo Cathedral Avenue. Ashley, dalla finestra del quarto piano, concentrò lo sguardo sul contrasto tra le chiome degli alberi, dorate d’autunno, e il grigio minaccioso del cielo. Dall’auricolare lo squillo si ripeteva dandole la speranza che nessuno rispondesse a quella chiamata che rimandava ormai da settimane. L’impatto croccante di una foglia gialla contro il vetro quasi le impedì di accorgersi della voce di Valerio.
«Ashley, che succede?»
«Valerio, sei tu?»
«Certo. Mi hai chiamato. Stai bene?»
«No, che non sto bene. E tu dovresti saperlo.»
«Dopo due anni che non ti vedo e non ti sento?»
«Non mi vedi. Ma sentirmi, mi senti eccome. Tutte le sere, puntuale, alle dieci e quarantacinque.»
Qualche istante di stupito silenzio accolse quelle parole.
«Ashley, sono sicuro che è successo qualcosa, ma ti giuro che non ho idea di cosa tu stia parlando.»
«Vuoi negare di esserci tu all’altro capo delle telefonate mute che mi tormentano da quasi due mesi?»
«Assolutamente sì. Che motivo avrei?»

Recensione

Ho già avuto modo in recensioni dell’anno scorso di parlarvi di “Rosso violento” e “Verde profondo“, i primi due libri della serie “Noir a colori”, scritta a due mani da Loredana Falcone e Laura Costantini. Oggi vi esporrò le mie impressioni su “Giallo sporco”, il terzo e ultimo libro che compone la trilogia.

Una delle cose che mi sento di farvi presente da subito è che la lettura di “Giallo sporco” è legata a quella dei suoi predecessori. Sono diversi i rimandi a fatti già narrati e senza conoscerli tutto risulterebbe poco chiaro.

È stato un piacere ritrovare come protagonisti personaggi noti, evolutisi nel tempo, di cui ho amato pregi e difetti.

In “Rosso violento” abbiamo sofferto con Ian, in “Verde profondo” siamo stati partecipi della scomparsa di Valerio, ora in “Giallo sporco” qualcuno stolkerizza per telefono Ashley, qualcuno che sa troppo delle indagini nel caso “Rosso violento”.

Solo quarantatre minuti e il telefono avrebbe squillato portandole un silenzio carico di minaccia. Stava valutando l’idea di spegnerlo quando qualcosa le scricchiolò sotto la suola delle scarpe. Un suono lieve, ma che le gelò il sangue. Lasciò cadere borsa e cena, una mano alla pistola e l’altra all’interruttore. Appena la luce svelò il salone, si accorse che aveva calpestato un foglio di carta. Chiuse la porta prima di chinarsi a raccoglierlo. Non ebbe bisogno di rigirarlo tra le mani. Lo choc la colpì insieme alla consapevolezza che aveva davanti una pagina dell’aberrante diario di Melisende Delaneau.

“…Gliel’ho strappato coi denti al bastardo cerca di tirarmi via mi strappa i capelli ma io lo blocco una gomitata alla gola e smette di urlare come un maiale…”

Sentì le gambe molli e fu costretta a sedersi.

Sarà proprio Ashley a chiedere aiuto ai suoi amici, dopo due anni di separazione. La loro reunion li vedrà indagare parallelamente su due ricerche: quella segreta dello stolker e quella ufficiale della figlia della Senatrice Coldwell, scomparsa e ritenuta rapita.

La soluzione del caso lascia a bocca aperta e c’è spazio anche per i buoni sentimenti. Una conclusione ottima per una serie che mi è molto piaciuta e che ha saputo darmi quel pizzico di brivido che amo.

Sono poche le serie tra le mie letture, ma questa ha saputo catturarmi per il semplice motivo che la suspance non ha mai mollato un colpo durante tutti e tre i libri. In alcune è bello il primo libro, ma i successivi non sono all’altezza. “Noir a colori” è perfetto per tutti e tre i libri. Parola di lettrice soddisfattissima.

4 pensieri su ““Giallo sporco” di Loredana Falcone e Laura Costantini.

  1. Ale87_book_funko

    Davvero interessante, i thriller mi piacciono molto…i noir dipende ma questo intriga

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