“Il Giudice” di F. L. Scala

di | 20 Novembre 2021

Vi va di passare da consigli horror e noir a qualcosa di fantascientifico ma thriller allo stesso tempo?

Rimango anche questa volta in campo serie e vi parlerò del seguito di “Nati sulla terra“, una duologia scritta da F. L. Scala. Potete recuperare la recensione precedente cliccando sul titolo.

Buona lettura!


Dettagli del libro

Titolo : Il Giudice

Autrice: F.L.Scala

Casa editrice: self publishing

Genere: thriller fantascientifico

Anno: 2020

Pagine: 320 pp.

Formato: cartaceo ed ebook

ISBN: 9798663858144


Sinossi

L’atteso seguito di “Nati sulla Terra”. La situazione è turbolenta e pericolosa all’ANGEL. Non è più certo di chi ci si possa fidare. Gli eventi di Nati sulla Terra coinvolgono persone molto potenti, che hanno tutta l’intenzione di far rimanere nascosti agli occhi del mondo segreti che hanno avuto la cura di seppellire nella sabbia molti, moltissimi anni prima. Laila Rashid tenterà un ultimo gesto per poter salvare chi le è più caro, facendo così affiorare sulle labbra di alcuni un nome che tutti invece avrebbero voluto dimenticare.

“Oh re Gilgamesh, superbo Giudice degli Anunnaki, principe giudizioso, contegno degli uomini, tu che sorvegli le regioni del mondo, sovrintendente dell’Oltretomba, signore dell’Oscurità ,tu sei un Giudice, che osserva con gli occhi di un dio”.


Recensione

Il libro si apre con un flashback. Siamo nel 2006 e partecipiamo al primo incontro tra Laila, protagonista della serie, e M, il capo dell’organizzazione ANGEL (acronimo di Association for National and Global Ethnicity Linking) . Avete presente M di “Man in black”? Ecco, così ma al femminile. Laila è una diciannovenne ragazza francese che pratica pugilato, accusata di dopping perché durante i controlli di routine nel suo sangue vengono trovati valori fuori norma. Solo M sa perché sia così e sarà custode per anni di un segreto che riguarda Laila e il fratello Harun. M accoglie entrambi nell’organizzazione da lei gestita, offrendo loro un futuro.

Il talento è una parola dietro cui si nasconde chi non se la sente di provarci. Esiste solo ciò che ci dedichiamo a ottenere giorno dopo giorno con impegno incessante, Leila. Il talento non esiste, esiste solo la pratica.

Passano dieci anni da quel giorno. Laila, ormai comandante del CNAM (Combat, Network and Action Managing), è ricercata dai suoi stessi colleghi e di Harun le principali fonti dicono sia morto.

Assisteremo ad inseguimenti, spionaggio, intrighi, conflitti a fuoco: tutti elementi che rendono molto movimentata la trama. In uno stesso capitolo sono presenti più sequenze e si intrecciano vicende diverse. Ho trovato molto pratico la disponibilità di una pagina bianca tra i capitoli per appuntare note, pensieri, un riassunto, etc.

Sbaglio mio che non farò in futuro è di far passare troppo tra la lettura dei libri di una stessa serie, pensando che questo influirà poco. Capisco ora perché ci sia chi non legge una serie senza avere tutti i libri sotto mano!

Il tempo trascorso tra la lettura di “Nati sulla Terra” e “Il Giudice” (circa un anno) ha reso difficile nel mio caso la ripresa del filo del discorso perché veniamo catapultati nell’avventura senza un riassunto dei fatti letti in precedenza, come se la storia completa fosse stata divisa in due tronconi per logica editoriale.

Le vicende vedono partecipi inoltre tanti personaggi, soprattutto secondari, e mi sono ritrovata con nomi che suonavano già sentiti, ma con pochi elementi per collegare il ricordo. Sarebbe stato d’aiuto per me uno specchietto nome-ruolo, per avere all’istante memoria di chi fosse chi e cosa facesse, ma ripeto, questo perché mi sono dimenticata io di cosa fosse accaduto. Ho rimediato rileggendo entrambi i libri per comprendere anche elementi che nella prima lettura mi erano sfuggiti.

Sono rimasta spiazzata da M, persona dalla professionalità ineguagliabile di cui a un certo punto ho iniziato a dubitare, chiedendomi se fosse buona e fidata o doppiogiochista. Non sempre ciò che crediamo corrisponde alla realtà. Infatti ci viene fatto ricordare che

…forse possiamo concedere la fiducia ma non aspettarci che nessuno sia al di sopra degli errori. Siamo tutti umani fino a prova contraria.

Particolarmente dettagliate e realistiche le descrizioni. L’uso della terminologia scientifica a proposito di mutazioni genetiche tramite l’ingegneria e di sperimentazioni fa capire la preparazione della scrittrice nel campo .

Bello il riferimento al Semper Augustus, tulipano olandese screziato molto bramato nel ‘600 che dovette la sua esistenza e la sua estinzione ad un virus, che ne determinava l’insolita colorazione. Abbiamo la raffigurazione di questo fiore in copertina.

Senza l’attacco del virus, il Semper Augustus sarebbe rimasto un fiore monocromatico comunissimo. Non vuole essere questa una parabola sui difetti che ci rendono migliori, ma

Questa è una storia che vuole invitare al rispetto. Per ciò che non ancora capiamo appieno e ci riempie di meraviglia. E, ovviamente, per i virus.

Di virus ne sentiamo parlare un pochino di più in questi ultimi anni. A causa del Coronavirus SARS-CoV-2 abbiamo compreso che alcune persone sono più a rischio di altre e qualcuno lavora proprio su questo.

Mi immaginai lo scenario: un’infezione in grado di causare solo una leggera influenza alla popolazione generale, ma sintomi mortali a uno specifico individuo. Era l’omicidio perfetto.

A conclusione delle mie considerazioni posso dire di essere rimasta soddisfatta dalla lettura della serie.

Mi sarei aspettata un “Carramba che sorpresa!” del professor Daniel Warviz, protagonista del primo libro, e avrei voluto che la questione extraterrestre fosse maggiormente approfondita, per soddisfare quel senso di I want to believe, ma sarebbe stata un’altra storia.

Ringrazio l’autrice per la collaborazione e vi aspetto alla prossima recensione.

5 pensieri su ““Il Giudice” di F. L. Scala

  1. Ale87_book_funko

    Amo il thriller ma non il fantascientifico solitamente. Non so se fa per me ma ottima recensione

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    1. fuyukochan84hotmailcom

      La mistura di due generi così diversi mi intriga. Inoltre amo i thriller e sperimento diversi sottogeneri

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