“Sotto la superficie” di Elena Varesi

di | 15 Maggio 2026
"Sotto la superficie" di Elena Varesi

Anche tu come me non sapevi dell’esistenza di uno scavo archeologico nei sotterranei del Duomo di Milano? Ebbene sì, esiste veramente ed è l’ambientazione ideale per un giallo investigativo come “Sotto la superficie”, scritto da Elena Varesi e pubblicato da Entheos edizioni . Se ti va di scoprire qualcosa in più su questo romanzo, sei nel posto giusto.

Occhi sullo schermo, si parte!


Dettagli del libro

Titolo: Sotto la superficie

Autrice: Elena Varesi

Casa editrice: Entheos Edizioni

Genere: romanzo giallo investigativo

Anno: 2025

Pagine: 375 pp.

Formato: cartaceo ed ebook

ISBN: 978-8855170550

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Trama

Come ogni mattina, il Duomo di Milano si prepara ad aprire le sue porte a migliaia di visitatori, ma un macabro evento sconvolge i piani della giornata. Nei sotterranei della chiesa, infatti, il ritrovamento di un cadavere è solo l’inizio di un rompicapo che il vicequestore Valentina Rossi è chiamata a risolvere in tempi brevi e senza pestare i piedi ai vertici della Veneranda Fabbrica del Duomo. Pestare i piedi ai pezzi grossi, invece, è proprio una delle caratteristiche dell’integerrima vicequestore che, a fianco della sua Lamù, fedele pastore australiano più incline al gioco che all’indagine, si mette a scavare alla ricerca di indizi. Dalle terrazze della cattedrale fino all’area archeologica sotto la sua superficie, con lo sfondo di una Milano brulicante di vita e di segreti, Valentina Rossi deve fare i conti con un presente pericoloso e con un passato non del tutto seppellito…


Epigrafe

Poche cose mi danno un senso di consolante sicurezza come la fedeltà del mio cane.

Konrad Lorenz

Elena Varesi e la sua Lamù

Prologo

3 aprile 2013

Vide le sue gambe allontanarsi verso la zona buia, la zona della vergogna.

Dal pavimento, dove era crollato dopo essere stato colpito alle spalle, riusciva a scorgere la figura che se ne andava passo svelto, senza correre.

Sentì il liquido caldo colare giù dalla nuca, lungo i capelli, sull’orecchio. Percepì l’odore ferroso del sangue. Non sentiva dolore, ma capì che era finita.

Il suo pensiero corse a lei: non avrebbe più potuto aiutarla e nemmeno proteggerla. Per salvarla da quella situazione, di cui lei non era nemmeno colpevole, aveva forse usato troppo ma lo aveva fatto per amore.

Avrebbe voluto dirle tante cose, rassicurarla, spiegarle che lui le sarebbe sempre stato accanto.

Il freddo iniziò a salire dai piedi, tutt’intorno divenne buio e silenzio. Fu questione di pochi minuti.

Avrebbe dovuto essere a casa circa mezz’ora dopo, ma lui a casa non tornò mai più.


Recensione

Se è vero che per ogni storia esiste la giusta ambientazione, direi che non avrebbe potuto esserci luogo migliore nel quale ritrovare cadaveri che i sotterranei di uno dei monumenti simbolo della cultura italiana, il Duomo di Milano.

Certo non deve essere semplice per le forze dell’ordine riuscire a contenere le notizie, i curiosi e i giornalisti in primis.

Scova le prove, evita le contaminazioni, cerca il movente e soprattutto obiettività.

Scavi archeologici della Basilica di Santa Tecla, sotto il Duomo di Milano
Guglie del Duomo di Milano

Tutto questo è quanto si trova a fare nel romanzo ogni giorno anche il vicequestore Valentina Rossi, alla quale viene affidato il caso. Affianco a lei un team di professionisti di tutto rispetto e la sua spalla a quattro zampe, Lamù.

La cosa che più mi ha colpito di “Sotto la superficie” è il modo in cui tutto risulta reale, e sottolineo “reale”, non realistico, sia dialoghi che storia. In molti libri letti in passato non ho avuto la stessa impressione di trovarmi a tu per tu con persone vere, con fatti di cronaca nera che avrei potuto vedere a Porta a porta o a Chi l’ha visto. Il Vicequestore Valentina Rossi è una donna con carattere, di quelle che se ne vorrebbero vedere di più nei posti di comando ma allo stesso tempo umana, con le sue fragilità e paure, che incappa nell’errore perché di natura impulsiva.

Questi mi vogliono fare fessa. Non hanno capito che gli vado a frugare anche nelle mutande, se non mi dicono la verità, […]

Come lei, ognuna delle persone che conosciamo durante la storia ha un suo vissuto e una sua identità ben definita, che emerge un po’ alla volta, senza gli odiati infodump. Vi sono personaggi che preferiremmo non incrociare e quelli invece sul quale tutto si regge, persone con cui si entra in confidenza e persino in empatia.

Elena Varesi mescola inoltre con sapienza temi di importanza sociale come la violenza sulle donne, il gioco d’azzardo, il lavoro nero e l’omosessualità. Lo fa utilizzando l’ironia tagliente della protagonista e la presenza della sua cagnolina per controbilanciare la drammaticità di questi temi. La narrazione non risulta così mai didascalica o puramente moralista.

Il titolo stesso fa presagire la metafora centrale: l’indagine del vicequestore Valentina Rossi nei sotterranei del Duomo di Milano diventa il pretesto per scoperchiare il lato oscuro della metropoli e della società contemporanea. L’autrice non si limita all’enigma poliziesco, ma utilizza la struttura del giallo sociale per esplorare tematiche umane e civili profonde.

Potrei dilungarmi per ore parlandoti più nello specifico dei singoli temi, ma finirei per fare spoiler e per rovinarti il gusto della scoperta. Ti sappia sapere che è un buon libro e lo consiglio.

A chi consiglio questo romanzo

Lo posso consigliare a diverse tipologie di lettori:

  • agli amanti del noir italiano e a chi apprezza lo stile di Maurizio de Giovanni o i polizieschi di Antonio Manzini;
  • ai lettori che non vogliono solo scoprire il colpevole, ma pretendono che l’indagine sia un pretesto per analizzare le piaghe della società contemporanea;
  • a chi ama le figure investigative femminili lontane dagli stereotipi, con un carattere ruvido, ironico, ma dotate di profonda empatia e ferite personali da superare.
  • a lettori che apprezzano la presenza di un animale domestico come spalla emotiva;
  • a persone che cercano storie di denuncia che diano voce agli “invisibili” (lavoratori in nero, vittime di violenza, persone discriminate o schiacciate dalle dipendenze), trattate senza pietismo ma con fermezza cronachistica.

Se vuoi scoprire qualche cosa in più su “Sotto la superficie”, non perderti l’intervista che farò all’autrice la prossima settimana.

A presto.


Biografia dell’autrice

Elena Varesi, autrice di "Sotto la superficie"

Elena Varesi è una scrittrice milanese di nascita, che ha trasferito la sua residenza in un paesino di  provincia al confine tra Lombardia ed Emilia. 

Di professione medico veterinario, ha anche conseguito il diploma in pianoforte al conservatorio di  Pavia. La passione per i gialli è stata un’influenza significativa nella sua carriera, portandola a scrivere “Sotto la superficie”, il suo romanzo d’esordio, che ha suscitato grande interesse e premi, tra cui il “Andrea Torresano” nel 2024. 

Varesi è anche sceneggiatrice e regista di commedie crime per una compagnia teatrale del territorio  Pavese, unendo mistero e ironia nella sua opera.


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