“Storia di un numero” di Davide Rossi

di | 7 Maggio 2021

In tutte le recensioni fin qui pubblicate vi abbiamo parlato degli argomenti più disparati, di tematiche anche importanti, ma non ci siamo ancora trovati a parlare di migranti e di ciò che implichi lasciare la propria terra quando si è oppressi. Oggi vogliamo presentarvi la storia di Kenny, un ragazzo africano che come tanti suoi compatrioti decide di abbandonare la propria terra in cerca di una vita migliore.


Dettagli del libro

Titolo: Storia di un numero

Autore: Davide Rossi

Casa Editrice: Rossini Editore

Genere: narrativa contemporanea

Pagine: 219 pp.

Anno: 2020

Formato: cartaceo

ISBN: 9788831469814


Citazioni

Ho deciso di prendere in mano la mia vita, e non potrei fare altrimenti. Fingere per continuare con questa esistenza sarebbe solo un lento trascinarsi per il mondo, obbligarsi a sopportare una realtà non tua, vivendo in una gabbia soffocante da cui desidererei fuggire.

Il tempo è la chiave, il pensiero la serratura. Devi pensare che non hai tempo, allora agirai sempre d’impulso nella vita, aggirando le paure […]Uno lo è anche da morto, basta esistere, perché ciò avvenga bisogna che qualcuno lo ricordi. Per ottenere questo bisogna agire, invece di continuare a pensare.


Sinossi

Un numero non è fine a se stesso: ha un’esistenza, una storia, un inizio e una fine. Un numero può essere umano, vivere e morire. In una contemporaneità corrosa dalla malavita e dall’opportunismo, Kenny nasce in un piccolo stato africano, flagellato dalla povertà, messo in ginocchio dalla corruzione, dimenticato e disprezzato dagli stessi esseri viventi. Condizioni disperate per chiunque abbia un minimo di misericordia per se stesso, difficilmente sopportabile per la sua natura estrema che si impone nella quotidianità sugli esseri viventi. La sua infanzia la trascorre a osservare il mondo che gli ruota intorno, che ansima, grida, muore, violento e insensato. Lui scruta, annota, studia e prova a conformarsi, ad adeguarsi alla realtà, che cruda e violenta si manifesta, investendolo senza freni: la sparizione del padre, il trasloco in un’altra zona, la morte della adorata zia, la presunta anormalità. A confortarlo e a salvarlo dalla solitudine c’è lo studio, i pensieri, vivaci e senza limiti, la curiosità verso l’ignoto e la natura. Camaleonte decide di adattarsi, di vivere secondo i canoni imposti senza rischiare, coltivando un’irrazionale voglia di responsabilità. Ciò non lo salva dai suoi simili, spietati e potenti, che lo costringono a scappare via dalla sua terra, verso un ignoto chiamato Europa. Un viaggio lungo e pericoloso, attraverso posti incantevoli abitati da personaggi senza scrupoli, poveri diavoli, disperati, dalla sopravvivenza e dalla morte. Storie di tanti numeri uniti nella speranza di una resurrezione e dall’infame destino di rappresentare solo delle anonime cifre. Un percorso lungo, attraverso deserto e mare, prigionia e amore, fra carcasse umane e di civiltà.


Incipit

Non ho mai guardato con odio nessuno . Ho cercato nelle vite degli altri la mia , nei loro occhi la mia anima , nei loro respiro linfa vitale . Sono partito abbandonando me stesso , restituito mi mastica te digerito a un altro pianeta . Ho lasciato famiglia , una manciata di conoscenze . Volevo essere un altro , non appartenere a l’Africa . Io , però , sono questo punto il seme che avevo piantato da bambino ora è un albero . Vive , senza che nessuno lo curi . Dà , senza avere nulla in cambio . Io amo la mia terra.

Erano le scritte a penna su un quaderno . Non capivo quelle parole , il loro significato . Quelle frasi le aveva scritte un vecchio amico di famiglia , Kenny . Lui è stato il primo che mi ha invitato ad andarmene . Tornato da poco dall’Italia, seduti ai piedi di un albero, davanti a quella che era stata casa di sua madre, mi confessò che era malato e che mancava poco alla sua morte. Era triste ma leggero, come solo chi detiene la verità assoluta può essere. “Qui non esiste futuro. Stato e religione non ti salveranno dalla fame.”


Recensione di Daniela

Noi di Unlibrosulmenù ci troviamo a volte a segnalarvi Concorsi letterari a cui presentare lavori inediti se siete scrittori o scrittrici emergenti. “Storia di un numero” vede la luce in preparazione proprio di un concorso, la cui traccia era ” i flussi migratori”. L’autore per l’occasione ha approfondito così tanti aspetti dell’emigrazione africana che il materiale accumulato superava le aspettative e le richieste in fatto di cartelle. Da qui la scelta di realizzare un romanzo, usando anche la tecnica del “cut up”, nata negli anni ’60, che vede il tagliare intere frasi in parole singole da riunire poi a caso per formare nuovi pensieri.

Ogni capitolo vede al suo inizio la citazione di una fase che riguarda la crescita degli alberi, forse paragonando lo sviluppo del protagonista a quello dei semi da lui piantati, come in una specie di romanzo di formazione. Kenny è infatti appena un bambino quando comprende che la vita in Africa gli porterà solo infelicità e decide da adolescente di darsi una possibilità di nuova vita. Durante il terribile viaggio intrapreso verso l’Europa, è testimone di corruzione,violenze, torture e omicidi.

“Storia di un numero” non è però solo un romanzo drammatico. L’amore ha una parte importante nel testo: amore della natura, del mondo, di se stessi, amore fraterno e per una donna.

Leggere questo romanzo mi ha avvicinato alla realtà africana, fatta anche di discariche per il recupero di materiali preziosi negli apparecchi elettronici e di organizzazioni terroristiche come Boko Haram, che non conoscevo, vedendo erroneamente nell’ Isis il male più grande.

Sono entrata in empatia fin da subito con il protagonista. Ho trovato la storia chiara e fluida nel suo andamento. Un romanzo che fa riflettere, crudo in alcune parti. Avrei sviluppato maggiormente l’aspetto della relazione padre figlio, per me importante e solo accennata.

Consiglio la lettura a chi non chiude occhi e cuore di fronte alle ingiustizie del mondo e a chi vede in ogni singola esistenza un esempio di vita.


Biografia dell’autore

Davide Rossi , classe 1985 , è cresciuto in un piccolo paese della provincia di Pavia , Sant’Angelo Lomellina . Nonostante gli studi scientifici, coltiva due grandi passioni che lo accompagnano fin da bambino: il cinema e la scrittura. Sua la sceneggiatura del film “Benvenuti a casa Verdi” del 2013 (Muccapazza film). La voglia di sperimentare lo porta a partecipare a diversi concorsi letterari con racconti brevi, poesie e saggi. “Ealla fine c’è la vita” è il suo primo romanzo premiato con una menzione speciale al Concorso letterario internazionale Unica Milano 2019. Ha realizzato inoltre un manuale di scrittura creativa dal titolo “E alla fine c’è la scrittura”

“Storia di un numero” è il suo nuovo romanzo, pubblicato da Rossini editore a gennaio 2021.

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