A tu per tu con Elena Varesi e il suo vicequestore Valentina Rossi

di | 21 Maggio 2026

Buongiorno ed eccoci ad una nuova puntata del format “Interviste sul menù”, pensato per approfondire la genesi delle opere lette e recensite sul blog, per entrare nella mente di chi le ha scritte e scoprire qualcosa in più del suo stile letterario.

Oggi ho il piacere di porre qualche domanda ad Elena Varesi, autrice di “Sotto la superficie”, edito da Entheos edizioni e di cui trovi la mia recensione completa qui.

Buona lettura.


1. Veterinaria, musicista e sceneggiatrice teatrale. Qual è stato il particolare che ha fatto scaturire nella sua mente l’idea di base per questa storia?

Senza dubbio la visita all’area archeologica nei sotterranei del Duomo e la sua atmosfera crepuscolare. Se ci aggiungi il fatto che ero con un amico scrittore di gialli…che te lo dico a fare!

2. Come è nata la scelta di questa specifica ambientazione e quanta ricerca storica e logistica è stata necessaria per descriverla?

Come ti dicevo è stata un colpo di fulmine. Invito chi può ad andarla a visitare e devo dire che qualcuno, dopo aver letto il romanzo, lo ha fatto. La ricerca è d’obbligo quando ci si approccia alla scrittura, al giorno d’oggi siamo fortunati perché con internet le cose sono molto semplificate. Certo, bisogna verificare sempre bene le fonti. Nel mio caso, trattandosi di un monumento celeberrimo come il Duomo di Milano ho trovato siti ufficiali e bellissime foto d’epoca che mostravano l’inizio dei lavori che hanno portato alla luce l’area archeologica.

3. Nel libro la trama si intreccia con istituzioni storiche come la Veneranda Fabbrica del Duomo. È stato difficile bilanciare l’invenzione narrativa con il rispetto e la verosimiglianza di contesti reali così importanti?

Un po’ sì. Devo dire che ho sempre trovato molto affascinante tutto ciò che riguarda il Duomo, la grande quantità di statue che lo adornano, le curiosità relative ad alcune di queste, il fatto che il marmo di cui è fatto debba provenire solo ed esclusivamente dalle cave di Candoglia in Piemonte… ho cercato di portare nel romanzo il fascino che la Veneranda Fabbrica del Duomo esercita su di me, rispettando sempre l’istituzione pur avendoci ambientato un crimine così tremendo.

4. In “Sotto la superficie” è presente un ritmo serrato, unito a una forte componente ironica e umana della protagonista. Qual è il segreto per mantenere alta la tensione del mistero senza rinunciare alla leggerezza e all’ironia?

Credo di non avere un segreto. Semplicemente sono un medico, quindi procedere per gradi e per logica fa parte del mio modus operandi quotidiano. Da questo punto di vista credo ci sia una certa affinità tra un medico che “indaga” per fare una diagnosi (come se scoprisse il colpevole del malessere) e un investigatore. L’ironia viene da sola perché fa parte di me. Guai a prendersi troppo sul serio.

5. Quale tra i protagonisti del suo romanzo le fa più simpatia e quale invece preferirebbe non frequentare nella vita vera?

Ovviamente la più simpatica è la cagnetta Lamù, che frequento tutti i giorni nella vita reale, essendo il mio cane. Credo che non mi farebbe piacere incontrare Guasconi e nemmeno i suoi avvocati!

6. Adesso che conosce i meccanismi per costruire una trama e piazzare i colpi di scena, riesce ancora a leggere i libri degli altri per puro piacere, o si ritrova suo malgrado a fare l’autopsia ai testi per capire i trucchi dei colleghi?

Credo che per ogni autore sia normale leggere con occhio critico, non fosse altro per imparare (almeno nel mio caso) da chi ha più esperienza di te. Non analizzo tutto per filo e per segno, diventerebbe faticoso e toglierebbe il piacere della lettura. Cerco di incamerare quello che mi piace e che reputo ben fatto, più nell’utilizzo delle parole e della forma che nelle trame in sé.

7. Sappiamo che è già al lavoro sul secondo capitolo. Può darci una piccola anticipazione su cosa aspetta Valentina (e Lamù) nella prossima indagine?

Il libro è già in editing e dovrebbe uscire a inizio estate. Valentina questa volta dovrà misurarsi con un serial killer le cui vittime hanno una cosa in comune con lei… e con Lamù. Inoltre, ci sarà la storia parallela che riguarda il passato di Valentina e che è rimasta in sospeso nel primo capitolo…e la love story con il medico legale di cui mi hanno chiesto in tanti! Insomma, ci sarà un po’ di carne al fuoco!


Elena Varesi e Lamù

Ringrazio Elena Varesi per aver condiviso con noi alcune curiosità e non ci resta che attendere nuove notizie del vicequestore Valentina Rossi e di Lamù.


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