“Retromundi” di Emilio Rigatti

di | 3 Giugno 2021

Titolo: Retromundi

Autore: Emilio Rigatti

Casa editrice: Bottega Errante Edizioni

Collana: Camera con vista / 21

Anno: 2021
Pagine: 136
ISBN: 979-1280219138

In libreria dal 3 giugno.


Sinossi

La Drogheria & Ferramenta è un luogo accessibile a tutti. Il suo retrobottega, invece, solo a uno sparuto numero di personaggi. Tutti affabulatori, bevitori, amici tra loro, buontemponi ma anche filosofi di strada. Lì si beve, si raccontano storie, si ricordano i cari estinti ma soprattutto ci si sente parte di un gruppo obliquo, fuori dallo scorrere del tempo, tanto che il Narratore (il Professore) lo percepisce come “un sommergibile che naviga sotto il pelo del tempo”. Lo stare insieme attraverso la narrazione e il convivio sono una delle anime del romanzo e il sommergibile è un “contenitore di vite”. È caduto l’Impero romano, figuriamoci se non s’incaglierà fatalmente anche il sommergibile-retrobottega, affondato dai centri commerciali e dalla modernizzazione. Dalla nascita alla sua fine, un intreccio di storia e storie che ha come protagonisti “gli uomini del retrobottega”.


Un estratto

Una volta, mentre il Droghiere ascoltava la radio nel Retrobottega, entrò un cliente.
«Vorrei un chilo di gesso da presa» chiese.
Mentre il Droghiere infilava a palettate il gesso in un sacco di carta color avana, impolverandosi il grembiule, il cliente fischiettava la canzone della radio.
«Bel motivo» disse, «Al Bano e Romina. Che bella coppia, non le pare? Indistruttibile, quello lì sì che è amore! Ascolta spesso la radio?».
«Ah, sì» rispose il Droghiere, «ci sono tanti momenti morti, nella giornata, e un po’ di musica fa compagnia».
«Sono della SIAE» disse a questo punto il cliente, che certamente si sentiva un agente dell’FBI, con quel tesserino esibito con sicurezza americana-però-nata-in-italì. «La musica si sente nel negozio e quindi diventa musica d’intrattenimento. Fanno lire tot di multa».
Se gli avesse chiesto un secchio, obbligandolo a salire sul bancone per staccarlo dai ganci avvitati nel soffitto, lo avrebbe certamente accusato di lap dance abusiva. Il Droghiere disonesto obiettò con alcuni “ma” alle giuste ingiunzioni del signore della SIAE, poi pagò con un assegno alcune centinaia di migliaia di lire per aver trasformato la Drogheria in un club illegale d’intrattenimento. Quando il cliente uscì tirò la catenella catartica dello sciacquone delle bestemmie, si guadagnò l’inferno senza possibilità di remissione e tolse la radio dal Retrobottega.


Biografia dell’autore

Insegnante e scrittore, ma soprattutto cicloviaggiatore, ha pubblicato 10 libri, tutti per Ediciclo Editore, dedicati all’andamento lento in bicicletta, a piedi, con il kayak. Tra di essi ricordiamo La strada per Istanbul (con Paolo Rumiz e Tullio Altan), Minima Pedalia, Dalmazia Dalmazia. Ama definirsi uno scrittore di confine. Oltre a viverci, sul confine, ha nel suo DNA tracce di croati, dalmati, serbi, ebrei e veneti.

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