“Lettera alla sposa” di Licia Allara

di | 14 Giugno 2021

Non so se vi è mai capitato di rimanere a bocca aperta di fronte ad un libro, perché vi rendete conto che è stato lui a scegliervi.
A me è successo proprio con “Lettera alla sposa” di Licia Allara.
È stata una vera rivelazione!


Dettagli del libro

Titolo: Lettera alla sposa

Autrice: Licia Allara

Casa editrice: Europa Edizioni

Pagine: 116 pp.

Genere: narrativa contemporanea

Anno: 2019

Formato: cartaceo ed ebook

ISBN: 9788893849760


SINOSSI

Un matrimonio. Questa storia inizia con la grande attesa per il matrimonio dell’anno in un luogo incantato.
Chi sono la sposa e lo sposo? Chi c’è davvero dietro alcuni dei volti che incontrerete alla cerimonia? Quali segreti, quali improbabili intrecci di vite? Il matrimonio: punto di arrivo, punto di partenza per una nuova vita?
L’autrice vi condurrà al finale inaspettato attraverso una galleria di personaggi indimenticabili: alla fine vi sembrerà di conoscerli da sempre, benché non abbiano un nome; personaggi e luoghi senza nome perché c’è un senso più profondo e universale, c’è qualcosa che va oltre, tra le righe, e Licia Allara ha dimostrato un’abilità straordinaria nell’accompagnare il lettore ben al di là delle pagine del libro.
“Questa storia racconta di piccoli e grandi segni, di piccole e grandi occasioni, colte e perdute”, e al termine della lettura una domanda potrebbe assediarvi. Se lo farà, non ve ne libererete più. Quand’è che la vostra vita si è fermata? E come è ripartita?


INCIPIT

Le prime voci sul futuro matrimonio dell’anno iniziarono a correre molto in sordina, senza una data precisa, in un qualsiasi giorno di ottobre. Appena la notizia si infiltrò nella piccola, sonnolenta città di provincia, creò delle enormi aspettative, soppiantò scandali e pettegolezzi e inizio a tener banco nei ritrovi più disparati. Era soprattutto la buona società, ma non solo, a ricamarci su. Il subbuglio iniziò da subito, continuò naturalmente fino alla data della cerimonia ma, inaspettatamente, si prolungo per parecchio tempo dopo. Motivo di tanta risonanza era la famiglia della sposa: ottimo nome, di cultura e retaggio non improvvisati, tenuta in grande considerazione da generazioni. Insomma, una famiglia in vista.


RECENSIONE di Daniela

Vi racconto come sono arrivata alla lettura di questo romanzo. Una normalissima giornata a casa con la famiglia per le restrizioni Covid, una sbirciatina a Facebook per controllare le notifiche e scopro che la mia Biblioteca organizza online incontri letterari: “un cappuccino tra le righe”, così si chiama la rassegna. Primo incontro con Licia Allara, monferrina da un po’ di anni all’estero, che presenta il suo romanzo d’esordio. Vuoi non leggere la sinossi? Vuoi non supportare una conterranea? Già titolo e copertina mi avevano catturata. Fai uno più uno e il postino ha citofonato per consegnarmi la copia acquistata. Poi il tempo di pensare: “Lo metto in libreria e lo leggerò” che già piangevo per averlo finito.

Spiazzante! Lo stupore finale e il carico di emozioni hanno avuto la meglio sulla mia emotività. Ho dovuto rileggere l’epilogo due volte perché la prima volta non potevo crederci. Per tutta la narrazione si è convinti di una cosa e vieni a capire solo alla fine ciò che è in realtà… senza parole se non eccezionale!

Come scritto nella sinossi, nessuno dei personaggi ha un nome proprio, ma ognuno è qualificato per il ruolo svolto nella storia. Abbiamo così la sposa, lo sposo, il fioraio, l’organista, il prete… Scelta originale ma molto azzeccata, perché da modo al lettore di riconoscere le singole persone come sue conoscenti. Infondo un nome vale l’altro! Diceva già Giulietta: “Quello che noi chiamiamo col nome di rosa, anche chiamato con un nome diverso, conserverebbe ugualmente il suo dolce profumo.

Data del grande evento è il 22 novembre, in un luogo non precisato. Ci è dato sapere che è vicino ad una scogliera, in riva al mare. Una location da favola, per un giorno memorabile.

Durante la lettura sono rimasta catturata dallo stile semplice ma elegante, in alcuni passaggi quasi poetico. Attraverso all’uso di flashback ripercorriamo gioie e dolori della vita di ognuno dei personaggi. Tutto ciò per riflettere sul fatto che c’è sempre tempo per rendersi davvero conto di ciò che facciamo, per cambiare la nostra esistenza se ha preso una piega che non volevamo e che ci siamo fatti piacere per assecondare i desideri altrui.

Consiglio “Lettera alla sposa” ai lettori che cercano emozioni, riflessioni e colpi di scena.


BIOGRAFIA DELL’AUTRICE

Licia Allara, piemontese, è nata nel 1966. Sposata con tre figli, ha vissuto in diversi paesi europei. Attualmente abita a Cascais, in Portogallo. Collabora con una piccola Onlus italiana, adora il tennis e le onde dell’oceano. “Lettera alla sposa” è la sua opera d’esordio.

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