“L’Incontro. E se la storia di Cappuccetto Rosso ne nascondesse altre?” di Emma Fenu

di | 14 Agosto 2023


Dettagli del libro

Titolo: L’Incontro. E se la storia di Cappuccetto Rosso ne nascondesse altre?

Autrice: Emma Fenu

Casa editrice: Literary Romance Edizioni

Illustratrice: Francesca Fiorentino

Anno: 2023

Pagine: 75 p.

Genere: saggio

Formato: cartaceo

ISBN: 9791281186293


Trama

La storia di Cappuccetto risale alla notte dei tempi. La protagonista dalla mantellina vermiglia rappresenta, infatti, la fanciulla dopo il menarca; la madre la donna matura e ancora fertile; la nonna, la vecchia in menopausa e, se aggiungiamo il tema dell’amplesso, la perdita della verginità, la rottura dell’imene, il concepimento – nonché il parto -, allora possiamo dire che questa è una “storia di sangue”.

Rappresenta il progressivo affermarsi del patriarcato, la “legittima” violenza maschile sulle sprovvedute, la ribellione e l’affermazione del sano istinto selvaggio, il conflitto generazionale e la scoperta del sesso. E soprattutto, l’incontro con L’Altro sé e da sé, che non è solo il maschile, ma tutto ciò che nel bosco della vita supera la comfort zone fino a portarci a conoscere in primis noi stessi, specchiandoci negli occhi del Lupo che ci abita dentro.
Insomma, una storia di sangue che non smette di affascinarci e sedurci, ancora oggi, anche da adulti.


Esergo


Introduzione

Molte volte, da bambina, mi hanno raccontato fiabe classiche, e molto le ho amate : la scoperta del bosco, i brividi dell’incontro con l’Altro, il superamento della paura e il riconoscimento, l’invito a trovare strategie e soluzioni, la capacità di essere “famiglia” con chi ti è affine e ti accoglie.

Il lupo lo odiavo e lo amavo, perché, come la mela di Eva, aveva il fascino del proibito, il divieto che frantuma l’infanzia e ti rende padrona del bosco. O vittima del bosco. Ma è una sfida da affrontare, se si vuole crescere.

Cappuccetto Rosso nel confronto con il lupo ripropone i concetti occidentali di ombra e luce, maschio e femmina, casa e limen*, consentito e proibito, raccomandato ed evitato, buono e cattivo. No. Non ci sono solo buoni o cattivi: la scoperta dell’Altro nel corpo e nell’anima è il riconoscimento di sé stessi in una relazione, in un incontro di crescita. L’incontro non si limita a questa prima dualità, quella fra i sessi: l’Altro non è solo il maschio, ma il diverso, chi ti ha generato nel suo ventre; lo sconosciuto anche non in forma di essere umano; il viaggio; la scoperta; il superamento della paura di abbandonare l’infanzia; il perdono e la smitizzazione della propria storia.

L’incontro è, soprattutto, con la parte di sé il ombra : animus e amina in danza fra logos e immaginazione, fra norme sociali e istinto selvaggio, fra età della vita e fasi di luna nell’utero, fra disincanto e spirito bambino, fra giorni di sole e resilienza e notti a contare i propri fantasmi.

Il riconoscimento dell’Altro di sé e da sé porta completezza e ci conduce a una vita intensa con l’esercizio della scelta, la responsabilità del libero arbitrio, l’ebrezza della potente conoscenza del bene e del male, della luce nella bramosia di infinite strade in infiniti boschi.

Nell’ombra di alberi che celano le stelle, in quel non – luogo dove tutto è possibile, dove una parte di noi si nasconde in attesa di avere voce e forma.

*Confine,bosco


Recensione

Vedere le cose con occhi diversi e da altri punti di vista arricchisce molto, soprattutto se si è pronti a ascoltare ciò che ci viene presentato. Con questa ottica mi sono avvicinata a “L’Incontro. E se la storia di Cappuccetto Rosso ne nascondesse altre?” di Emma Fenu, un saggio molto ben curato sia nell’aspetto grafico che storico e antropologico.

L’autrice ci introduce nella lettura con una personale versione del conosciutissimo racconto della piccina dalla mantellina rossa. Il suo “L’Incontro” è un pezzo che colpisce, inusuale, ma molto vero e romantico. Abbiamo una Cappuccetto Rosso con le sue paure, insicurezze e pregiudizi, che è disposta a mettersi alla prova. Nel contempo abbiamo il Lupo, né buono né cattivo, che vede con un pizzico di desiderio ciò che anela solo da lontano ed anch’esso deciso ad agire. Il loro incontro apre a qualcosa da me mai immaginato, proprio perché abituata a scene crude e violente.

Cresciuta con il monito: “stai attenta a non farti mangiare dal lupo cattivo!”, nonne nella pancia e cacciatori squartatori, tutto mi sarei aspettata fuorché un finale come questo proposto. Garantisco che è molto più piacevole dell’originale.

Al racconto segue la presentazione di uno studio approfondito sulle origini della storia. A noi è giunta la versione dei fratelli Grimm, risalente ai primi del ‘800, ma ve ne sono diverse di precedenti.

Già nel 1020 esisteva una versione belga di Egbert von Luttch. Ci fu poi quella di Perrault nel 1697, “Le petite chaperon rouge”, raccontata per intrattenere la corte del Re Sole.

In tutte le trasposizioni è il sangue ad avere un ruolo fondamentale, quello stesso sangue che da la vita e che regola l’esistenza di ogni donna, dalla fanciullezza alla menopausa.

Emma Fenu ci accompagna in un viaggio alla scoperta di messaggi celati e ci fa riflettere anche sulle incongruenze tra quello che è la ragione e quanto raccontato. Quale madre manderebbe una bambina nel bosco da sola? Se la nonna è vecchia e sta male, perché vive non assistita nel bosco, lontano dai suoi cari?

Questo ha una spiegazione in ogni aspetto ed è tutto in gran parte riconducibile all’antica Dea e ai miti del passato.

Se però entro ancora di più nel discorso, rischio di rovinarti la sorpresa di una lettura che consiglio moltissimo. Quindi, leggi “L’Incontro. E se la storia di Cappuccetto Rosso ne nascondesse altre?” e fammi poi sapere cosa te ne è sembrato.

Troverai anche una bella bibliografia per approfondire ulteriormente l’argomento. Spettacolare!


Biografia dell’autrice

Emma Fenu, nata e cresciuta respirando il profumo del maestrale e il mare di Alghero, vive in Danimarca, dopo aver trascorso un periodo in Medio Oriente.

Laureata in Lettere e Filosofia, consegue un Dottorato in Scienze dei Sistemi Culturali con specializzazione in Storia delle Arti, due Master in Counseling Relazionale, e frequenta vari corsi di storytelling della scuola Holden.

Legge e scrive sia per passione sia per lavoro.

Si occupa da anni di Storia, Letteratura e Iconografia delle Donne; recensisce libri e intervista scrittori e artisti per vari siti web.

Collabora con la rivista cartacea di Copenaghen “Il Ponte”.

Ha fondato e presiede un’associazione culturale, “Cultura al femminile”, con rispettivi portale web, che accoglie articoli e recensioni, gruppo Facebook, “Letteratura e Cultura al Femminile”, che annovera più di 21.000 utenti, e profilo Instagram.

È tutor di scrittura creativa ed emotiva, tiene seminari di antropologia, iconografia, storia e letteratura, insegna lingua italiana agli stranieri.

Ha partecipato come giurata e autrice a numerose antologie.

Organizza, presenta e presenzia a eventi, concorsi letterari, Festival letterari, convegni, conferenze, spettacoli e laboratori in tutta Italia e non solo.

Scrive romanzi storici sulle donne, saggi storico-antropologici e psicologici, racconti e fiabe per bambini. Cura concorsi letterari e antologie.