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“Le facce della menzogna” di Mariano Fontaine con Cristiano Mastrangeli

Dettagli del libro:

Titolo: Le facce della menzogna

Autore: Mariano Fontaine con Cristiano Mastrangeli

Casa editrice: Prospettiva Editrice

Genere: thriller psicologico

Pagine: 160

Anno: 2020

ISBN: 978-8894995763

Supporto: edizione cartacea

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Sinossi

“Le facce della menzogna” è un thriller attuale dalle marcate connotazioni noir. Alienato, oscuro, estremamente pulp con rappresentazioni reali direttamente derivate dalla crime investigation, si districa attraverso molteplici vicende disturbanti nella loro tangibile crudezza. Ambientato nel contesto suburbano della Boston contemporanea, racconta la storia dell’evaso Dave, psicopatico dalla personalità multipla che vaga per la città come un feroce predatore a caccia di vittime innocenti. Sulle sue tracce, Jonathan Smith, duro agente FBI accompagnato dalla sua inseparabile GLOCK 19 Parabellum da 9mm. L’intreccio narrativo si sviluppa psicotico in un contesto suburbano fatto di stazioni ferroviarie abbandonate, decadenti casermoni industriali popolati da homeless, locali a luci rosse, pusher, gang armate e prostituzione dilagante, in un irrefrenabile vortice di sesso, violenza e disagio sociale. Caratteristica predominante di ogni pagina è la sensazione di estrema disarmonia generale, come se un fato ineluttabile e crudele fosse pronto ad inghiottire persino il lettore, oltre ai protagonisti. Lì dove umanità ed indulgenza sono vuote parole che un mondo allo sbando ha ormai irrimediabilmente dimenticato. Proprio quando moralità e giustizia finiscono di esistere ha inizio questa storia.


Recensione

Ci troviamo in una cittadina nei pressi di Boston, Roxbury, nella quale degrado sociale, violenza e squallore la fanno da padroni.

La realtà dei sobborghi, delle periferie lerce. Posti infimi, sperduti, dove regna la cattiveria, la disperazione più cupa, la sopraffazione animale.

Una vera “giungla”, come dicevano i Guns’N’Roses nella loro “Welcome to the Jungle”. In questo contesto si fa avanti la storia di un serial killer che firma i suoi delitti motivandoli come depurazione dai peccati e redenzione delle persone.

Io sono l’eletto designato nell’Antico e Nuovo Testamento, io sono colui che giudica e condanna con il numero dodici.

È un assassino imprevedibile come la sua stessa natura. Scappato dal luogo di detenzione in cui era stato rinchiuso, deve affrontare e scavare nel suo Io interiore per fuggire al demone che lo opprime.

Questo suo essere è dovuto ad un trauma subito in famiglia, di cui lui stesso ci renderà partecipi.

Assieme a Dave-Diz hanno un ruolo importante nella storia:

– Jonathan Smith, agente di punta dell’FBI, a cui affidano spesso i casi più rognosi

-il dottor Kozen, neuropsichiatra somigliante nell’aspetto a un medico delle SS

-Lucy, giovane spogliarellista di colore, appartenente alla gang dei Blood Red

Diverse altre persone fanno da contorno alle vicende narrate ed è particolare come tutto ciò di cui veniamo al corrente sia raccontato dalla voce dei singoli. Ciò che loro vedono arriva a noi. Ognuno di loro è come il tassello di un puzzle. Unendo tutte le tessere si ha il quadro completo.

Un thriller intenso, oscuro, molto crudo, sicuramente apprezzato per la sua componente psicologica. Tema predominante è il “doppio”, il duello tra bene e male.

Sono rimasta colpita dal finale a dir poco inaspettato, della storia nella storia, che fa pensare a un seguito.

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Biografia dell’autore

Mariano Fontaine, classe 1970, si definisce un “agitatore culturale per necessità esistenziale”.
Descrizione azzeccata per un ex commerciante di musica pesante,  ma anche ex “divulgatore di fumetti”. Inoltre ex “fanzinaro”, ex chitarrista, ex organizzatore di concerti, ex discografico, ex tuta blu metalmeccanica ed ex attivista sindacale (quando fare sindacato era, dice lui, un’arte).

Forgiato da tali esperienze di vita, decide di dedicare la sua anima, oramai irrimediabilmente corrotta, all’altra sua grande passione: la scrittura.

Nel 2014 esordisce infatti per Mondo Studio Edizioni con Non siamo rockstar.  Racconta gioie e dolori di una band che, nonostante titanici sforzi, resterà confinata nel mondo dell’underground.

Nel 2019 concede il bis pubblicando per Albatros il libro Ultimo live a Bowling Green, romanzo psycho-thriller-rock. Libro ambientato negli States agli albori degli anni ’90, i cui protagonisti sono i Nationfire, altro gruppo di spiantati idealisti del music business.

Le facce della menzogna è il primo thriller psicologico di Mariano Fontaine e si augura che possa veramente piacere. Lui assicura di averci messo tutto se stesso nel realizzarlo. Precisa, però, che tutto ciò non sarebbe mai potuto avvenire senza l’aiuto del suo grande amico di sempre, Mr. Cristiano Mastrangeli, consigliere ed editor di gran classe.

Altro da aggiungere? Ama la sua Stefy, sua figlia Giulia, mom, daddy and sister. Respira a pieni polmoni musica provocatoria, si nutre voracemente di fumetti Bonelli, odia falsità e luoghi comuni, crede nella giustizia sociale, detesta il razzismo e suoi derivati.

Daniela

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