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“Estate ’94” di Emanuele Malagoli

DETTAGLI DEL LIBRO

Titolo: Estate ’94

Autore: Emanuele Malagoli

Casa editrice: Independently published 

Anno: 2019

Pagine: 461

Genere: thriller, horror

ISBN: 978-1696847780

Formato: cartaceo ed ebook

Link per l’acquisto: https://amzn.to/2WCKMoD


SINOSSI

Era la classica estate, giri in bici, il pallone tra i piedi e il game boy tra le mani. Ma tutto cambiò un pomeriggio d’agosto, quando per sbaglio un segreto celato per decenni venne portato alla luce. Quali orrori si nascondevano dietro quella porta? Un viaggio nel passato, un tuffo nell’orrore. Il vaso di pandora è stato aperto.


INCIPIT

-Mirco Passa! – Tieni Pit! Dai al volo! – Gol! Baggio! Baggio! L’Italia vince i mondiali! – Se, magari… ho ancora in mente quelle immagini, il pallone che va alto, quante lacrime. – Ho pianto anche io. – Quanto vale? Meno due? – Meno cinque era torre, tra poco vai a zero! Mirco e Pit erano i bimbi più bravi del quartiere a giocare a tedesca, colpi di testa, rovesciate, tutto valeva purché al volo. Spallina era il colpo del k.o., perché ti portava a uno. Leo non era così bravo e finiva sempre in porta. Ma lui non demordeva, nonostante avesse altre passioni. Ogni giorno si allenava in giardino, palleggi, tiri tra i due pali che sostenevano i fili del bucato. Il problema era la traversa, che ondeggiava portandosi dietro qualche maglietta stesa al sole, le lenzuola candide danzavano seguendo il ritmo delle folate di vento estivo. Guai a colpirle, la signora del terzo piano si sarebbe infuriata. Erano ormai le cinque di pomeriggio, stavano giocando da ore, ma la fatica non sembrava sfiorarli.


RECENSIONE

Quando ho iniziato a leggere “Estate ’94” sono stata catapultata in quegli anni che mi hanno vista adolescente proprio come i tre protagonisti principali. Tre ragazzini, Mirco, Leo e Pietro, per tutti Pit, nella calda estate di Modena, i loro primi amori e la classica gang di bulletti sempre pronti a fare i guastafeste. Ricordano molto comitive come i Goonies!

Tutto ha inizio da una partita a calcio sottocasa prima di cena, la palla autografata da Baggio che finisce nel giardino del vecchio strambo e la scocciatura di doverla recuperare….

Fin qui nulla di strano, se non fosse che una strana creatura melmosa e assassina è rinchiusa nella cantina di quest’uomo, ex nazista scappato alla cattura usando una falsa identità per portare avanti il progetto “Racheengel”, “Angelo vendicatore”.

I tre amici, uno dopo l’altro vengono rapiti dall’essere, che fa a pezzi qualsiasi adulto gli si avvicini. Una lunga scia di morti, sangue e brandelli di corpi. In alcune scene la storia è decisamente splatter.

Saranno i loro genitori e Raffaele, fratello maggiore di Pit ed ex agente di polizia, a dover investigare per salvare i ragazzi e neutralizzare il mostro.

La lettura mi è risultata particolarmente piacevole per i rimandi a oggetti e personaggi propri di quel periodo. Essendo inoltre appassionata sia del periodo nazista sia di thriller, ho trovato in questo romanzo tutto ciò che più mi piace. Sembra proprio scritto per me!

Il finale lascia uno spiraglio che fa presagire l’intenzione dell’autore di realizzare un sequel. Me lo auguro.

Avventura, misteri, sangue…un buon thriller che consiglio a tutti, forse in primo luogo ai quarantenni come la sottoscritta.

Correte ad acquistarlo e fatemi sapere se volete cosa ne pensate voi .

Vi sarò grata se per comprarlo userete i link da me messi qui nella recensione, in modo da sovvenzionare nuovi acquisti librosi.


CITAZIONI

La vita è fatta di tanti piccoli momenti insignificanti, scanditi da eventi che danno un senso al tutto. Raramente questi ultimi sono belli, spesso sono tragici e devastanti per le persone che li vivono. Trasformano la loro percezione delle cose, modificano la personalità e se non distruggono, rendono più forti, o almeno più oggettivi. Arrivano all’improvviso, fulmini a ciel sereno.

…nemmeno Dario Argento avrebbe potuto inventarsi una trama così, la finzione era nulla in confronto a quello che stava vivendo.

Se questa vicenda mi ha insegnato qualcosa, se la mia vita mi ha insegnato qualcosa, è che le vere bestie, molto più spesso di quanto si creda, sono gli esseri umani.


BIOGRAFIA DELL’AUTORE

Emanuele Malagoli, nato a Modena il 23 Aprile 1993, è dottore in chimica presso l’università di Modena e Reggio Emilia.

A lui si devono”Il mistero della decima”(2017), “Il segreto di Kidd”(2018), “Estate ’94″(2019) e “La storia di A.”(2020), i cui ricavi andranno in parte in beneficenza alle associazioni di volontari che si occupano della gestione di canili e gattili.

Daniela

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