“L’amico ritrovato” di Fred Uhlman

di | 29 Gennaio 2024
"L'amico ritrovato" di Fred Uhlman

Una storia di amicizia che tocca il cuore quella tra Hans e Konradin di “L’amico ritrovato”: iniziata per caso, con un po’ di timore, destinata a sospendersi per forze di causa maggiore ma che durerà per sempre nel tempo e nello spazio.

Tu hai già letto questo libro? Se ancora non lo hai fatto ti spiego senza spoiler di cosa si tratta. Buona lettura.


Dettagli del libro

Titolo: L’amico ritrovato

Autore: Fred Uhlman

Casa editrice: Feltrinelli

Anno: 2012

Pagine: 96 pp.

Genere: narrativa classica

Formato: cartaceo ed ebook

ISBN: 9788807880735

Disponibile QUI

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Trama

Nella Germania degli anni Trenta, due ragazzi sedicenni frequentano la stessa scuola esclusiva. L’uno è figlio di un medico ebreo, l’altro è di ricca famiglia aristocratica. Tra loro nasce un’amicizia del cuore, un’intesa perfetta e magica. Un anno dopo, il loro legame è spezzato.


Incipit

Entrò nella mia vita nel febbraio del 1932 per non uscirne più. Da allora è passato più di un quarto di secolo, più di novemila giorni tediosi e senza scopo, che l’assenza della speranza ha reso tutti ugualmente vuoti – giorni e anni, molti dei quali morti come le foglie secche su un albero inaridito. Ricordo il giorno e l’ora in cui il mio sguardo si posò per la prima volta sul ragazzo che doveva diventare la fonte della mia più grande felicità ed è la mia più totale disperazione. Fu due giorni dopo il mio compleanno, alle tre di uno di quei pomeriggi grigi e bui, caratteristici dell’inverno tedesco.


Recensione

Hans è un adolescente di Stoccarda di origini ebree. Timido e un po’ introverso, non ha mai avuto un amico vero, con qui confidarsi e confrontarsi. Sono lontani ancora i primi malumori da parte del partito nazista, quando nella sua classe fa ingresso Konradin, figlio di un ambasciatore tedesco di nobili origini.

I due si studiano per un po’, sono entrambi titubanti sull’avvicinarsi ma alla fine vince l’amicizia, quella vera, che vede dentro di noi e non si ferma all’apparenza, al ceto o alla religione.

Non ricordo esattamente quando decisi che Konradin avrebbe dovuto diventare mio amico, ma non ebbi dubbi sul fatto che, prima o poi, lo sarebbe diventato.

I due diventano inseparabili, passano pomeriggi interi a chiacchierare e nulla sembra potrà mai dividerli, nulla tranne le nuove leggi raziali tedesche.

Le mie ferite non si sono ancora rimarginate e, ogni volta che ripenso alla Germania, è come se venissero sfregate con il sale.

Hans e Konradin si salutano con la promessa di ritrovarsi e dal titolo è palese il fatto che succederà, ma nel modo che meno mi aspettavo, il più straziante.

“L’amico ritrovato” è una novella di poco più di una novantina di pagine che nella sua brevità riesce a descrivere la forza di una amicizia vera in un periodo storico dei più tragici del ‘900.

Sono rimasta molto colpita da questo scritto, che mi ha strappato diverse lacrime e ancora mi fa fermare a quelle ultime parole, a quell’ultimo atto di coraggio e giustizia.

Ho letto diversi libri sul periodo nazista e sull’Olocausto, ma il sentimento contenuto tra queste pagine è inimitabile. So dell’esistenza di altri due scritti successivi a “L’amico ritrovato”, che ne completano la trilogia. Recupererò con piacere anche quelli per parlarne in futuro.

Consiglio assolutamente la lettura a chiunque, giovani o adulti, maschi o femmine. Chiunque dovrebbe leggere almeno una volta nella propria vita questa storia.


Biografia dell’autore

Fred Uhlman nasce a Stoccarda il 19 gennaio 1901, da una prospera famiglia ebrea della classe media; studia nelle università di Friburgo, Monaco e Tubinga dove, nel 1923, si laurea in Legge.

A causa delle leggi antisemite del regime nazista, lascia la professione legale nel 1933 e si trasferisce in Francia. Nel 1936 si stabilisce infine in Inghilterra con la moglie Diana. Ottiene successo come pittore ed espone le sue opere in mostre importanti in tutta la Gran Bretagna. 

Nel 1971 pubblica la sua opera più famosa: il romanzo “in miniatura” “L’amico ritrovato” (Reunion). Inizia così la Trilogia del ritorno, che comprende anche “Un’anima non vile” e “Niente resurrezioni, per favore.” Inoltre pubblica l’opera autobiografica “Storia di un uomo” (The Making of an Englishman).

È morto a Londra nel 1985.