“Johnny” di Isaac Monroe

di | 17 Maggio 2021

Inquietante e psicologico il romanzo che andiamo a presentarvi. Mettetevi comodi/e ma non troppo!


Dettagli del libro

Titolo: Johnny

Autore: Isaac Monroe

Casa editrice: Brè Edizioni

Anno: 2020

Genere: thriller/horror

Pagine: 198 pp.

Formato: cartaceo ed ebook

ISBN: 9791280065698


Sinossi

Johnny è un ragazzo come tanti, almeno in apparenza. Vive con la madre Brenda nella grande casa sulla riva ovest del lago Pushaw, nel Maine, acquistata diversi anni prima dal padre, prima che decidesse di sparire nel nulla senza alcuna spiegazione. Nonostante sin da bambino sia cresciuto senza la figura paterna, Johnny è diventato un adulto responsabile. Ha un buon lavoro in un negozio di bricolage e articoli per il giardino e contribuisce alle ordinarie spese di casa. Non ha amici, ma la cosa non gli pesa, anzi, ritiene che spesso le persone siano soltanto un fardello, come il suo collega Ben. ad esempio. Un giorno però conosce una ragazza, Diana, e se ne innamora perdutamente. Johnny si convince che sia il tassello mancante nella sua vita: l’amore. Oppure no, forse è soltanto la goccia finale che farà traboccare il vaso della pazzia del ragazzo e farà precipitare il povero Johnny nel baratro. Il capitolo finale di una storia che è stata scritta già molto tempo fa e di cui Johnny è ormai, suo malgrado, solo un inconsapevole spettatore. L’ultimo atto di un’opera tragica e maledetta. L’ossessione per Diana, l’assurda gelosia nei suoi confronti, indurranno Johnny a compiere atti crudeli e fuori da ogni logica, in un vortice di follia che lo porteranno a scoprire il suo vero Io, il volto che si nasconde sotto l’apparenza da bravo ragazzo. Una maschera che si è costruito negli anni e che solo sua madre ha sempre saputo che indossava.


Incipit

«Johnny? Johnny, tesoro; rientra in casa che fuori si gela.» «Sì, mamma. Finisco di sistemare questa cosa nel giardino e rientro.» «Sbrigati, o ti prenderai un accidente.» «Sì, mamma, ho capito. Lasciami in pace per favore.» «Avresti potuto fare questa cosa domani, con il sole.» «Domani non ho tempo, dannazione. Piantala. Santo Dio!» «Johnny, quante volte ti avrò detto di non bestemmiare. È peccato.» «Il peccato è stare a perdere tempo a parlare con te.» Johnny rassettò la terra con i piedi, poi si aiutò anche con la pala che teneva tra le mani e con la quale aveva scavato la buca. L’albero di pesche che aveva comprato quel pomeriggio al vivaio sulla quindicesima strada ora era ben piantato al suo posto. Sua madre aveva ragione, era una serata davvero fredda e lui stava gelando con la sola salopette di jeans e la t-shirt sgualcita che aveva addosso, ma non gli importava più di tanto; per lui era più importante non darla vinta a sua madre.


Recensione di S.I.

Johnny è un romanzo horror che spinge a provare una serie di sentimenti contrastanti.

All’inizio genera quasi fastidio l’apparente normalità della famiglia del protagonista: lui e sua madre, il padre è scomparso.
Dico questo perché nonostante la quotidianità proceda come quella di ogni altra famiglia, s’avverte che qualcosa non quadra. Non solo le voci che Jonny sente di tanto in tanto, quando parla con se stesso; è proprio nelle incomprensioni che a volte sembra avere con sua madre che si scorge un torbido retroscena.

Quando lui era piccolo, il padre non sapeva nemmeno com’era fatto il giardino, era Brenda ad avere il pollice verde e quando poteva, cercava di coinvolgere il figlio. Aveva imparato molte cose grazie a lei, come trapiantare una pianta da un vaso all’altro…

Questo passo contiene un’inquietante anticipazione. Quanto al padre vien detto solo che il rapporto con il figlio era tutt’altro che roseo, però tutto è raccontato dal punto di vista di Johnny e date le sue “stranezze” non gli si dà piena fiducia.

Nel giardino l’aria era fresca e umida allo stesso tempo, i lampioni erano tutti accesi, non come qualche ora prima, quando sua madre era uscita senza accendere le luci. Johnny esitò sui gradini che conducevano al prato. Aveva dimenticato di indossare le pantofole.

L’attenzione che il ragazzo rivolge a dettagli insignificanti continua ad avvolgere tutto con un’angoscia tangibile, fin quando le cose cambiano.

Lui che non ha amici trova una ragazza, così si manifesta il suo lato più instabile: prova attrazione per lei, poi disprezzo, in qualche momento anche pena, ma i pochi buoni sentimenti che nutre vengono soppiantati dalla sensazione che lei non gli sia grata.
Dovrebbe perdonarlo perché lui se lo merita, dovrebbe amarlo perché lui lo merita, dovrebbe dimenticare che l’ha picchiata perché è colpa di lei in quanto donna se non riesce a comprendere la forza del suo amore…
Tutto questo è molto chiaro: Johnny è schizofrenico, e anche guastato da un padre padrone che gli ha trasmesso la parte peggiore di sé. 
Non mancano scene splatter, ma bisogna dire che sono tutte approfondite dalla caratterizzazione curata della personalità d’ogni attore di questo dramma, quel che di poliziesco finisce di renderlo un romanzo davvero filoamericano.
Corona la vicenda il dubbio legittimo che se la sua infanzia fosse stata diversa la patologia non sarebbe mai esplosa. È possibile, sì. Ogni disturbo psichiatrico emerge per via di elementi genetici, ambientali e sociali. Il contesto in cui Johnny ha vissuto non può che aver influito.

È consigliabile anche a chi di norma legge altri generi, non è un racconto che si ferma a un solo stadio.


Biografia dell’autore

Isaac Monroe nasce a Philsbury, nel Maine, trentasette anni fa da padre operaio metalmeccanico e madre casalinga. Terzo di tre figli si appassiona da giovane al mondo della lettura fantasy e horror. Ancora oggi vive e lavora a Philsbury insieme alla sua compagna in una piccola casa di campagna dove, con avidità continua a divorare una quantità infinita di libri e fumetti insieme ad altrettanti chili di sushi, e tra la scrittura di un romanzo e l’altro si occupa di interior design, giardinaggio e gatti.

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