“Charlie non esiste” di Valeria Cassini. Recensione

di | 11 Agosto 2020

Buongiorno amanti della lettura! Come vanno le vacanze estive? Già al mare sotto l’ombrellone o in montagna a scarpinare? Io me la spasso a casa in giardino leggendo e rilassandomi.

Vi voglio oggi parlare di un libro di un certo spessore, forse non adatto per una lettura leggera, ma molto appassionante, a tratti inquietante, a tratti toccante. Un bel mix, originale!

Più provavo dolore, più mi detestavo. In passato avevo giurato di essere forte, di scordare il significato delle lacrime e della vera sofferenza, credendo forse che costruendomi intorno una corazza mi sarei sentita più al sicuro.

SINOSSI

Charlene, detta Charlie, è una ragazzina di tredici anni che vive in un orfanotrofio sperduto fra le montagne del Canada, nei primi anni Ottanta. Di carattere ribelle e sfacciato, sembra essersi abituata al vuoto che risiede dentro di sé, dovuto al fatto di non aver conosciuto i suoi veri genitori. Con la compagnia di August, l’unico amico, si vede costretta a sopportare soprusi e a lavorare contro la propria volontà. La struttura che la ospita, infatti, si guadagna da vivere obbligando i minori a svolgere mansioni domestiche presso povere famiglie del paese. Charlie però è diversa. È la sua naturale bellezza a renderla speciale. Per questo motivo, viene subito ingaggiata da un’agenzia pubblicitaria per recitare il ruolo di Sarah, anche se la sua strafottenza rende molto difficile il rapporto con gli altri attori. Attraverso una lunga serie di peripezie, la ragazzina si ritrova a interfacciarsi con un mondo spietato, nella speranza di poter ricongiungersi con le proprie radici. Un percorso che costringerà Charlie a misurarsi precocemente con tematiche come la crescita interiore, il rapporto con Dio e la sessualità.


DETTAGLI DEL LIBRO

Titolo: Charlie non esiste

Autrice: Valeria Cassini

Casa Editrice: Augh!

Collana: Frecce

Pagine: 267 pp.

Anno: 2019

Genere: romanzo di formazione, narrativa contemporanea

ISBN: 9788893432689

Formato: cartaceo


INCIPIT

Ricordo come fosse ieri la primavera del 1982 e tutto ciò che accadde da quel momento in poi, come fosse stato davvero l’inizio di qualcosa che in futuro avrei ricordato. L’atmosfera era umida e afosa, tipica del clima canadese. Ero cresciuta in montagna, in un collegio che mi voleva con l’uniforme sempre in ordine e il sorriso stampato in volto. Un giorno in particolare, mi svegliai con una forte tachicardia, vittima dell’ennesimo incubo. Proprio quando avevo iniziato a rendermi conto che le mostruose immagini mostratesi nella mia mente erano dovute al duro lavoro degli ultimi giorni, ecco che un urlo assordante mi tuonò nelle orecchie, interrompendo il mio dormiveglia. “Alzati da quel letto, razza di incapace!”. La voce soave di Elizabeth, la sorvegliante, mi permise, come sempre, di dare il benvenuto al nuovo giorno in modo rilassato e riposato.


RECENSIONE

A volte la vita che viviamo non è quella che desideravamo, non è quella che ci aspettavamo. Eppure è l’unica che ci è data vivere e dobbiamo lottare con le unghie e i denti per modellarla a nostro piacimento.

Chi è Charlie? Chi è veramente?

Charlene, per tutti Charlie, è una adolescente di tredici anni cresciuta in un orfanotrofio canadese, perché trovata in un cesto di vimini proprio lì di fronte.
Bionda, occhi azzurri, sguardo magnetico, cinica e con un carattere ingestibile. Questo è il suo ritratto. Costretta a lavorare in spot televisivi con il nome di Sarah, si troverà a fuggire, verrà venduta-adottata con il nome di Mary ad una famiglia un po’ strana, fino a ritrovare la madre naturale. Io aggiungerei che avrebbe fatto meglio a non sapere chi fosse…

Adozione, rapimento, violenza psicologica, stupro e sette: questi solo alcuni degli argomenti che vengono toccati. Il fatto che l’autrice abbia affrontato studi di carattere sociale fa sì che si riscontrino nel racconto diversi termini specifici come per esempio “disturbo oppositivo provocatorio” o riferimenti a filosofi come Hume, pensatore del Libero Arbitrio.

Scritto come una sorta di diario, il romanzo risulta particolarmente drammatico. Fa pensare che di fronte alla sofferenza di una ragazzina, nessuno degli adulti presenti nella storia faccia alcunché per migliorare le sue condizioni di vita, tutti presi dal proprio io e dall’approfittarsi l’uno dell’altro.

In una situazione del genere, Charlie, sei portato a pensare che la colpa sia tua, e man mano che il tempo passa inizi a sentirti sempre più impotente.

Charlie è entrata nel mio cuore e ci rimarrà a memoria di tutte quelle ragazze che queste esperienze le vivono realmente e hanno la forza e il coraggio di ribellarsi.

Proteggi te stessa, Charlie. Ascolta il tuo corpo, così che nessuno possa mai approfittarsene. Sei l’unica che può farlo.


BIOGRAFIA DELL’AUTRICE

Valeria Cassini è nata a Roma nel 1995. Ha conseguito il diploma di maturità linguistica e attualmente studia alla facoltà di Scienze dell’educazione e della formazione di Tor Vergata.
Nel 2017, in seguito alla partecipazione a un concorso, ha accettato con piacere la pubblicazione di un suo racconto, “Nei meandri dell’abisso”. In seguito ha ottenuto una menzione speciale in un concorso con il suo racconto “Ti prego, guardami”, che affronta il tema dell’autismo.
I suoi hobby sono la lettura, la scrittura e il cinema. I suoi autori di riferimento sono, per quanto riguarda i romanzi, Vladimir Nabokov e Isabella Santacroce, mentre per la poesia predilige le opere di Baudelaire e Rimbaud.
Nietzsche è stato ed è tutt’ora per lei una grande ispirazione.
“Al Dio che non conosco” è il suo romanzo d’esordio, pubblicato nel 2018 con Le Mezzelane Casa Editrice.

“Charlie non esiste” è il suo secondo romanzo.