“Viaggio verso me” di Milena Rinelli

di | 23 Gennaio 2023

Le cose belle possono non durare in eterno. Ma anche la sofferenza può non durare in eterno. Il senso delle cose è goderle nell’attimo in cui ci sono.

Con questa bella citazione carica di saggezza ti parlo oggi di “Viaggio verso me”, romanzo d’esordio di Milena Rinelli.


Dettagli del libro

Titolo: Viaggio verso me (acquista)

Autrice: Milena Rinelli

Casa editrice: Pathos Edizioni

Anno: 2022

Pagine: 186 pp.

Genere: narrativa contemporanea

Formato: cartaceo

ISBN: 9791255230168


Trama

Una vita intera messa improvvisamente in discussione, una donna, tanti ricordi, riflessioni, ferite e la forza per ricominciare. Una storia di rinascita attraverso un percorso doloroso che sfocia inesorabilmente nel perdono. Una lettura realistica con tematiche che sfiorano la gelosia, la rabbia, la delusione. Una lettura originale, ogni emozione viene associata ad una carta degli arcani maggiori, un mazzo di tarocchi il cui significato rappresenta il senso stesso della nostra vita.


Incipit

Il Matto

“Mantenetevi folli e comportatevi come persone normali”
Paulo Coelho

“Siate affamati, siate folli”. Con queste brevi parole Steve Jobs ha voluto esortare l’intero mondo ad osare, ad andare oltre i propri limiti, a non fermarsi a ciò che già si conosce. Abbuffatevi di sapienza. Spingetevi oltre. Ciò che ci frena sono solo le nostre paure, quella di non essere all’altezza e tra le peggiori.

Ci va una sana follia perché si possa avere il coraggio di ribaltare ogni cosa, le nostre credenze più recondite, le abitudini, che uccidono più delle paure. E il matto tutto questo lo sa molto bene.

Viviamo nell’era in cui sentirsi dare del matto è più lusinghiero di un banale appellativo affettuoso, ci si inorgoglisce essere considerati dei folli perché il folle è coraggioso. È l’uomo libero, sacca in spalla, di vagare per le strade alla ricerca di qualcosa di diverso, che rompe ogni regola. Il matto non è schiavo del sistema.

Siamo ben lontani dal parlare di pazzia quale patologia, quel genere di matto, la mancata lucidità, l’essere confusi, straniti, faceva e fa ancora timore. È la follia non patologica che attira, che ci fa onore, che ci piace. Essere folli quel tanto che basta ad indurci ad atti che, quando in perfetto equilibrio e troppo contenuti, mai ci sogneremmo di fare.

Chi come me vive con estrema rigidità, con la smania di avere tutto sotto controllo, fatica a lasciarsi andare a cose folli.


Recensione

Vivi felice con un compagno, condividi casa, gioie e progetti, fino al momento in cui capisci che in parallelo colui che credevi essere solo il tuo compagno vive le vostre stesse gioie e progetti con un’altra persona, che considera compagna, più di quanto non lo sia tu.

A quante e quanti sarà capitata la stessa situazione, anche solo perchè peccando di ingenuità e buona fede si smette di nutrire il proprio rapporto di coppia, ritenuto saldo e inattaccabile dalle tentazioni.

Un bel giorno ci si scopre “cervo a primavera” e crolla tutto il meraviglioso castello di carte in cui si credeva di vivere.

La prima reazione è di incredulità, seguono la rabbia e il dolore.

Come fare però a non farsi abbattere da tutto ciò?

La soluzione migliore è reagire come fa Azzurra, protagonista di “Viaggio verso me”, che intraprende una vera e propria esplorazione dentro sé alla riscoperta della propria identità e delle cose che fanno bene al cuore.

Anche se la fine di una storia d’amore porta a sentimenti distruttivi, è solo analizzando i propri sbagli e quelli altrui che si può riprendere a vivere con gioia e riaprire il cuore all’amore.

Si è portati infatti a chiudersi a riccio per la paura dell’ennesima delusione, ma tutto attorno a noi è amore e ci facciamo solo del male escludendolo dalla nostra vita.

L’amore è in ogni dove. E viaggiare dentro e fuori di sé ne permette lo scorrere.

Tra le pagine di questo libro si respira consapevolezza del proprio essere e gioia nella scoperta del proprio io interiore.

Vi è presente una forte componente autobiografica e il fatto che l’autrice abbia scritto di un’esperienza vissuta in prima persona rende il tutto molto realistico.

Metterci la faccia e raccontare come si è usciti da una brutta situazione è un buon modo per essere d’aiuto a sé e a quant* vivono/vivranno le stesse condizioni.

L’autrice fa uso di un linguaggio elegante, profondo ed empatico, che non vede mai una stonatura di stile. Nel leggere si respira molta maturità.

Vi sono a volte ripetizioni di concetti che non vanno però a disturbare, in quanto rimarcati per tirare le fila del discorso e avvalorare quanto espresso.

Belle le favole trovate che arricchiscono l’orazione e particolare lo sviluppo tramite l’accostamento sentimenti-carte dei Tarocchi.

Si ha molto da imparare ed è per questo che consiglio “Viaggio verso me” a tutt*, che abbiate affrontato un tradimento amoroso o meno. Leggerlo aiuta a riflettere su certi sbagli fatti quotidianamente e come si dice: “prevenire è meglio che curare”.


Biografia dell’autrice

Milena Rinelli nasce a Torino nel 1972.

Nel 2010 è stata tra le vincitrici del Concorso Letterario “Scrivere donna” edito dalla Neos Edizioni, premiata al Salone Internazionale del Libro di Torino. Il racconto fa parte di una antologia dal titolo “La terza donna”.

Appassionata di lettura, “Viaggio verso me” è il suo primo romanzo.

Sogna una vita vista mare circondata da cani e gatti.


Un pensiero su ““Viaggio verso me” di Milena Rinelli

  1. Ale87_book_funko

    Un testo che non conoscevo e sembra proprio interessante

    Rispondi

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