Recensione “Vita proibita” di Meshair Szpala

di | 6 Novembre 2019

SINOSSI

Meshair è nata e cresciuta in Arabia Saudita. Come donna, è più difficile crescere in una società di questo tipo dove molte sono le regole e poche le opzioni.
Questa è la storia di come è riuscita ad affrontare la società e la religione, di come ha sopportato l’ambiente circostante e come è riuscita miracolosamente a scappare da questo paese, abbandonandolo definitivamente.


BIOGRAFIA DELL’AUTRICE

Nata nel 1987 a Riyadh, in Arabia Saudita da genitori di origine somala. Quarta di sette figli, ha riversato la sua fede e la sua speranza nell’amore, nel cibo, nella musica e, in generale, nella vita.
Ha imparato a smettere di preoccuparsi del giudizio delle persone riguardo l’ultima volta in cui ha pregato. Soprattutto riguardo alle persone che frequenta. Conduce una vita normale, ha un marito francese pasticcere che ama,François, e si diverte a bere, senza problemi, un bicchiere di champagne in compagnia. Trova il tempo per vedere i suoi amici e la sua famiglia. Viaggiare è una delle sue passioni.

“Vita proibita” è il suo romanzo d’esordio, uscito il 26 ottobre 2019 per la #barbaradifioreditore.


RECENSIONE

Se cominci a dubitare, sei già a metà strada. È allora che inizia la rivoluzione. In altre parole, è l’inizio della fine.

Non deve essere stato semplice per Meshair vivere in un paese nel quale le avevano ucciso il sorriso, la speranza, l’energia e il carisma.

In Arabia Saudita, a differenza dei paesi occidentali, essere donna significa ancora essere sottoposta agli uomini.

Tutto quello che faceva era sbagliato. Non avrebbe dovuto festeggiare con gli uomini. Non avrebbe dovuto lavorare con gli uomini. Non avrebbe dovuto mangiare durante il mese del Ramadan. Non avrebbe dovuto ascoltare la musica. Non avrebbe dovuto comprare un paio di jeans. Non avrebbe dovuto prendersi una cotta per un tizio e parlarne.
In sostanza, da donna, non avrebbe dovuto avere una vita!

Questo non era quello che desiderava e sognava per se stessa.

È così che a 25 anni abbandonò il suo paese per iniziare una nuova vita con l’uomo da lei amato.

Un coraggio e una determinazione ammirevoli! Contro tutti e contro tutto.

Apprezzerete le numerose e notevoli citazioni di autori del passato che arricchiscono questo romanzo autobiografico, scritto volutamente in terza persona per mantenere una sorta di distacco dalla Mashair bambina.

Il romanzo è composto da otto capitoli, che analizzano otto aspetti della vita dell’autrice:

-La religione
-La società
-Il viaggiare
-L’amore
-Il femminismo
-L’ambizione
– Il razzismo
-L’ispirazione

Questo libro potrebbe ispirare un sacco di persone là fuori. Non necessariamente solo quelle cresciute in Medio Oriente e nella loro tragica società ma anche coloro che sono alla ricerca di qualcosa nella vita, una rivoluzione o una via d’uscita.


VALUTAZIONE

⭐⭐⭐⭐/5

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