“PURPLE LILIES” di Lavinia Morano

di | 29 Aprile 2021

Dettagli del libro

Titolo: Purple Lilies

Autrice: Lavinia Morano

Casa editrice: Brè Edizioni

Genere: dark fantasy

Pagine: 498 pp.

Anno: 2019

Formato: cartaceo ed ebook

ISBN: 9788832093742


Sinossi

“Purple Lilies” è un romanzo Dark Fantasy la cui tematica principale è l’idea che ogni essere vivente custodisca dentro di sé, in un angolo profondo del proprio animo, qualcosa di buono, puro e incorruttibile.

Nel corso del romanzo si intrecciano storie differenti che vanno via via fondendosi in un unico racconto. Le storie principali sono tuttavia tre.

La prima è quella di Clara, una ragazza che presto andrà a lavorare in un istituto per orfani sul quale circolano strane voci a proposito di streghe e di bambini scomparsi nel nulla. L’estate che precede l’inizio del suo nuovo lavoro sarà segnata da un viaggio in Egitto costellato da cattivi presagi e incubi, che sembrano metterla in guardia contro un imminente pericolo. Lei e suo cugino Luke, per il quale la ragazza prova più che semplice affetto, scopriranno di avere una missione da portare a termine e una vita da salvare.

Contemporaneamente viene narrata la storia di Lilith e Keith, la coppia che gestisce l’istituto nel quale Clara andrà presto a lavorare. Dalle loro parole emerge che vi sono altri motivi dietro l’assunzione di Clara e che uno sconvolgente mistero si cela tra le mura di quell’istituto. Si fa più volte riferimento a una “Confraternita” della quale i due sarebbero a capo e i cui membri non appaiono completamente umani.

La terza storia è quella di Hope, nome che significa speranza, una degli orfani dell’istituto in questione. Hope è una bambina con poteri speciali ma il cui unico desiderio è quello di riavere sua madre e trovare il calore di una famiglia. Lei intreccerà i destini di Luke e Clara con quelli di Keith e Lilith, fino a fonderli, in un crescendo emozionante e sorprendente.

Vivrete questo “romanzo-viaggio” come una esperienza extrasensoriale che lascerà un segno nel vostro cuore. Come un giglio viola.


Incipit

Clara sollevò lo sguardo dal libro che aveva tra le mani. Erano mesi ormai che leggeva lo stesso libro: continuava a distrarsi e a dover ritornare sugli stessi passi. Non che non le piacesse, ma certe parti erano proprio noiose. Guardò l’orologio appeso al muro. Forse era ora di prepararsi. Si accorse di aver lasciato il portatile acceso e la spia della batteria stava adesso lampeggiando a segnalare che era ormai scarica. Si sollevò dal divano e il suo viso si contrasse in una smorfia di dolore quando la schiena protestò per la posizione scorretta tenuta per ore. La giornata era calda e umida. I raggi del sole filtravano dalla finestra del soggiorno, illuminando un vecchio scaffale traboccante di libri, al fianco del quale era posizionata una scrivania ricoperta di fogli sparsi in maniera casuale e sulla quale era stato posto il portatile. L’istinto iniziale fu quello di abbassare il monitor e tornare alla sua lettura ma poi qualcosa le fece cambiare idea. Collegò l’alimentatore al computer e aprì il suo account Google per dare un’occhiata alle ultime e-mail ricevute. Dall’appartamento di sopra giungeva il rumore di una televisione accesa. “Questi deficienti finiranno col diventare sordi. È mai possibile che debbano guardare i cartoni animati a tutto volume?” E quando non si trattava dei cartoni era la volta dei battibecchi giornalieri e l’appartamento di Clara risuonava delle grida selvagge di coloro che il resto del mondo definiva ‘bambini’. La consolava pensare che probabilmente sarebbero finiti un giorno a strofinare i cessi di un qualche supermercato. A volte si domandava se fosse invece lei il problema: a ventotto anni aveva forse dimenticato come ci si sente a essere bambini? Quando era diventata così cinica? “Forse quando i miei genitori si sono schiantati su quell’auto. O forse anche prima. Chissà…”


Recensione di S.I.

È un romanzo che porta la magia nelle strade del mondo comune, con ambientazioni che spaziano tra Dubai all’Inghilterra.

Due cugini che provano una forte attrazione l’uno per l’altra intraprendono un viaggio in Egitto, accompagnati da cattivi presagi e da un compito difficile da portare a termine. Clara dovrà trasferirsi in Inghilterra per iniziare il suo nuovo lavoro, impiego che è stato fin troppo semplice da trovare e che da subito appare la copertura di quacosa di losco che si cela dietro le mura della “Pendle Northside Home”, un istituto che ospita orfani.

C’è spazio anche per le tinte rosa. Esistono relazioni d’amore fra gli strambi colleghi che Clara si ritrova all’istituto, tutti apparentemente poco umani e impegnati a disquisire di vita e di morte:


“Lilith…”, Keith era come assorto nei suoi pensieri. “Secondo te, cosa c’è dopo la morte? La nostra, intendo.”
Lei lo guardò stupita.
“Perché mi domandi questo? Noi non moriremo. Non lo permetterò.”
“Io penso che prima o poi toccherà anche a noi. Forse tra migliaia di anni, eppure quel giorno arriverà.”
Gli occhi di Lilith si fecero bui.
“Non lo so, Keith.” Sospirò. “Forse diventeremo delle stelle e torneremo a brillare ancora una volta.”

Da qui inizia a svelarsi la natura aliena dei lavoratori dell’orfanotrofio e i loro obiettivi.

“Keith. So quello che provi. L’ho provato anche io tante volte. Ogni giorno è una dannata lotta per la sopravvivenza. E arrivi a domandarti se davvero ne valga la pena. Non è facile rimanere a galla in questo oceano perennemente in tempesta. Ma c’è sempre qualcosa per cui vale la pena lottare e continuare a nuotare, nonostante le onde, nonostante l’acqua salata, nonostante la stanchezza, nonostante il freddo e nonostante il dolore.” La donna prese la sua mano fra le sue. “E anche qualora non ci fosse assolutamente nulla di buono in questo mondo amaro, per me varrebbe comunque la pena fare di tutto per potervi rimanere il più a lungo possibile. Perché tu sei qui. Sei la ragione per cui io esisto.”

Lo stile è semplice e cristallino, la narrazione lineare anche se coinvolge moltissimi personaggi e ci si deve addentrare per capire la connessione di tutte le loro storie.

Si riscontra una grande attenzione verso i dettagli: luoghi, abiti, scene, emozioni e volti dei personaggi sono descritti minuziosamente e tutte le azioni, molte delle quali turpi, sono ben contestualizzate.


Biografia dell’autrice

Lavinia Morano è nata nel 1987 a Vibo Valentia, nel Sud Italia.
Ha frequentato il Liceo Classico e, nel 2011, ha conseguito una laurea – triennale e magistrale – in Lingue e Letterature Moderne, con 110 e lode.
Nel 2012 si è trasferita a Newcastle upon Tyne, nel Nord dell’Inghilterra e ha iniziato a lavorare come Assistente di Lingua Italiana. Più tardi, si è spostata a Brighton dove, nel 2015, ha conseguito il Postgraduate Certificate in Education e Qualified Teacher Status presso la “University of Sussex” iniziando così a insegnare Lingue nelle scuole primarie e secondarie.
Contemporaneamente ha sempre coltivato l’interesse per la scrittura e, ogni due mesi, si occupa della stesura di brevi articoli a carattere filosofico e letterario per la rivista bimestrale “Santa Maria del Bosco”.
Ha continuato a lavorare come insegnante di lingue full-time per quattro anni consecutivi, tuttavia, l’amore per la lettura e la scrittura l’hanno spinta a cercare un altro tipo di lavoro, in modo da poter dedicare più tempo ai suoi hobby. Ha così lavorato come LRC Co-ordinator in una scuola secondaria e Teaching Assistant in una scuola primaria a Brighton, senza mai smettere tuttavia di insegnare Italiano e Spagnolo privatamente.
Per quanto riguarda gli interessi, al primo posto vi è la scrittura: ama scrivere, è qualcosa che la fa sentire viva. Le piace poi viaggiare, leggere, studiare le lingue, fare sport e cucinare (soprattutto dolci!).


2 pensieri su ““PURPLE LILIES” di Lavinia Morano

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