Nuove uscite per la Gilgamesh Edizioni

di | 11 Aprile 2021

Più leggi, più cose saprai. Più cose impari, in più luoghi andrai.
(Dr. Seuss)

Buongiorno commensali e buona Domenica. Immagino avrete già diversi libri sul vostro comodino, ma oggi voglio tentarvi con la presentazione di quattro nuove uscite di Gilgamesh Edizioni. Potrei incuriosirvi e creare una nuova esigenza…. non si sa mai!

Buona lettura.


Nagottville è un grumo d’asfalto e cemento spalmato tra il fianco delle colline e uno strano mare, tanto stretto e piatto da sembrare proprio un lago. Maceo Manin, lì in cerca di fortuna, incontra la bella Neve Gronchi e subito scocca la scintilla dell’amore, tra gli abitanti che si interrogano su una misteriosa serie di decessi e la leggenda di un tesoro. Maceo e Neve sembrano essersi ritrovati e riconosciuti, al di là di ogni ragionevole dubbio: due metà della stessa inquietudine pronte a mettersi in viaggio verso un personalissimo paese delle meraviglie.
Nagottville è una scanzonata escursione nei territori del noir, genere qui declinato da Massimo Baraldi in assoluta libertà, sul filo di una scrittura dai tratti intensi, ma anche comici ed evocativi.


Velia è figlia unica di un padre amante della filosofia e dell’osservazione delle stelle, che l’ha fatta crescere in una casa dove si respira la cultura e la raffinatezza della Roma del IV secolo d. C. Il suo matrimonio con il giovane ufficiale semibarbaro Vindicio la porterà nelle diverse guarnigioni ai margini dell’Impero, sul limes del Danubio e sul confine mesopotamico, a contatto col mondo barbarico e con antichissime civiltà, fra genti, lingue e religioni esotiche. Per sopravvivere, la giovane sposa dovrà aggrapparsi alla sua capacità di adattamento, ai consigli del buon padre e al suo inguaribile ottimismo, imparando a conoscere e amare il mondo femminile che gravita attorno ai soldati posti a difesa dell’ultima romanità. Intanto, la sua amica d’infanzia, la bellissima e inquieta cugina Valeria, tra Roma e la nuova capitale, Costantinopoli, sta percorrendo strade diverse e opposte.


Questo libro è uno straordinario caleidoscopio di emozioni che avvolge e travolge il lettore, moltiplicando motivi di riflessione e possibilità di scoperta. I tredici racconti proposti sono in parte frutto della complicità letteraria che unì l’autore a scrittori e poeti quali Adriano Amati, Alessandro Gennari e Alberto Cappi. Assieme a questi, Stefano Iori diede vita alla rivista La Corte di Mantova, che venne pubblicata dal 1988 al 1994 e di cui fu direttore responsabile degli ultimi numeri. Alcuni testi apparvero, dal 1972, su altre riviste e antologie. Il volume comprende quattro inediti. I brevi cammei de I semi dell’incanto sono singole, sorprendenti pennellate che costituiscono un coeso manufatto nel quale ciascun testo concorre a completare un vero e proprio affresco. La frammentarietà di ciascuna porzione è condizione essenziale per delineare un viaggio, esistenziale e letterario, che traversa il tempo, annullandone i confini. Sogno, mistero e straniamento sono i cardini attorno ai quali si condensa la scrittura, sempre animata da studio e spirito di ricerca.


L’enneagramma è uno strumento straordinario alla portata di tutti; l’unica condizione necessaria è quella di essere onesti con se stessi ed esercitare l’epoché, ovvero quella che la scuola filosofica degli “scettici” dell’Antica Grecia definivano la “sospensione dell’assenso” o “del giudizio”, condizione necessaria ad assicurare al saggio l’imperturbabilità (atarassia). Avere la lungimiranza di percorrere un cammino di crescita personale, nell’idea che cambiando noi stessi possiamo cambiare il mondo, ci regala un grandissimo potere: il potere di scegliere come vivere, sempre, la nostra vita. L’enneagramma è un viaggio, il viaggio magico di chi scopre il sorprendente acume e la saggezza nascosti esattamente dentro di sé. Scopri chi sei, scopri la tua indole primaria, scopri la tua forza interiore.
Questo libro, attraverso un percorso dettagliato ma leggero, a tratti ironico e scherzoso, ti spiega esattamente come renderlo possibile. Mentali, emotivi o istintivi? Liberi o prigionieri delle nostre nevrosi?
Solo voi potete scoprire dove si trovano le chiavi delle vostre gabbie dorate. Buona caccia al tesoro.


Cosa ne pensi di quanto letto?