“Gray Manor” di Sara Vannini

di | 25 Ottobre 2021

Si avvicina il 31 ottobre, notte degli spiriti, delle streghe e delle creature che popolano i nostri incubi peggiori.
Mi sembra doveroso proporvi uno dei libri che ha inquietato le mie letture di questi ultimi giorni, affinché lo faccia anche con le vostre, se vorrete.

Buona lettura!


Dettagli del libro

Titolo: Gray Manor

Autrice: Sara Vannini

Casa Editrice: Edizioni Ducale

Pagine: 176 pp.

Anno: 2021

Genere: romanzo horror/psicologico

Formato: cartaceo

ISBN: ‎9788894585100


Sinossi

Un’antica tenuta abbandonata con un’orribile storia alle spalle, apre le sue porte ad un gruppo di cinque persone intenzionate a scoprire se le leggende che si narrano sono vere. Gray Manor, tuttavia, non è come tutte le altre case infestate. Ben presto i suoi nuovi ospiti dovranno fare i conti con le loro paure e i loro peggiori incubi. Francesca, lasciata da poco dalla donna che amava, dovrà affrontare i ricordi più dolorosi del suo passato e della sua infanzia, ritrovandosi faccia a faccia con la sua sindrome da personalità borderline. Kate, affetta da depressione, ne dovrà percorrere gli angoli più oscuri. Ad affiancarle ci saranno anche Jack, il fotografo, e i due coniugi Whitmore, esperti di paranormale. Fra presenze invadenti, incubi ad occhi aperti e strane visioni, il rapporto fra i personaggi si stringerà diventando più intimo, mentre un nuovo amore sboccerà per Francesca e Kate. È forse proprio grazie all’amore, che il gruppo riuscirà a scoprire la vera maledizione che perseguita la casa e, affrontando i proprio demoni interiori, riusciranno a spezzarla.


Il male esiste, i demoni esistono e se non li combattiamo, se non impediamo loro di entrare nelle nostre teste, si impossesseranno delle nostre vite.

Vi è mai capitato di assistere in TV ad un reportage da “acchiappa fantasmi”? Anni addietro nella trasmissione Mistero si parlava di case e castelli infestati ed equipe di studiosi con la loro attrezzatura riportava tutto quanto registrato: rumori, apparizioni…

Leggere Gray Manor mi ha fatto partecipe di un’esperienza simile a quelle. Con questo romanzo horror/psicologico, l’autrice ci tiene sulle corde dall’inizio alla fine, ci porta a vivere assieme ai protagonisti un’avventura da brividi.


Francesca, la protagonista principale e narratrice dei fatti, decisa a riprendersi dopo l’abbandono della sua compagna, risponde ad un annuncio sulla falsariga del: “vuoi vivere tre mesi in una casa infestata?”
Assieme ai coniugi Whitmore, noti esperti di paranormale, Kate, una giornalista con problemi di depressione e Jack, fotografo paranoico, affronterà un’esperienza non da tutti, in una suggestiva villa inglese in stile vittoriano, con tre lapidi nel giardino dietro casa e dalla orrida fama.

Gray Manor scova la parte più recondita del tuo essere e se ne approfitta, facendoti credere che sia reale. La tua oscurità si avvera dentro a queste mura.

Sembra che il proprietario vi si sia impiccato dopo la morte della moglie e della figlia e che molte altre persone abbiano trovato la morte, non naturale, tra quelle pareti.
Ma sapete meglio di me che non sempre ciò che si tramanda è la verità…

Le descrizioni ambientali sono un elemento oserei dire fondamentale della storia. Curate nei dettagli, rendono l’atmosfera inquietante al massimo.

Tutto si gioca sull’effetto che la casa ha sui suoi ospiti.

Partiamo da personaggi che hanno già di loro pregressi psicologici di instabilità, come depressione e disturbo borderline, e quel pizzico di brividi in più innesca la storia.

Tra le righe ho scovato menzioni famose come Amityville, Bloody Mary e i coniugi Warren, demonologhi americani legati alla scoperta della bambola posseduta di Annabelle. C’è anche l’apparizione di un clown che mi ha ricordato chi voi ben saprete. In un romanzo come questo non avrebbe potuto mancare anche qualche citazione a Stephen King, maestro del genere di cui vi riporto le parole dedicate al giorno di Halloween:

È il giorno in cui ci si ricorda che viviamo in un piccolo angolo di luce circondati dall’oscurità di ciò che non conosciamo. Un piccolo giro al di fuori della percezione abituata a vedere solo un certo percorso, una piccola occhiata verso l’oscurità.

Parallelamente alla storia principale, vivremo l’avvicinamento tra Francesca e Kate e ne seguiremo gli sviluppi, con continui alti e bassi. Le scene amorose non risultano eccessive o fastidiose. Danno solamente un pizzico di pepe che va ad aggiungersi all’adrenalina già presente.

Consiglio questo libro agli amanti del brivido, delle tenebre e dei misteri del passato.

Ringrazio Diffondilibro per questa bella collaborazione e vi aspetto alla prossima recensione.


Biografia dell’autrice

Sara Vannini nasce a Treviso il 6 ottobre 1993. Il suo approccio al mondo della scrittura inizia già all’età di 10 anni.
Scrivendo da prima brevi racconti fantasy ed in seguito poesie e novelle sentimentali, diventa ben presto vincitrice di numerosi premi letterari nella categoria giovani. Il suo primo romanzo arriva nel 2018, intitolato “Una Storia che Non Sentirai”, pubblicato in self-publishing. Segue a distanza di un solo anno un secondo romanzo di genere sentimentale lgbt, “Miele tossico”. Nel 2020, a causa della pandemia, perde il suo amato lavoro e decide di dedicarsi appieno ai suoi romanzi, scrivendo così “Gray Manor”.

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