“Edenya” di Laura Rizzoglio

di | 7 Ottobre 2020

Eccomi a proporvi una nuova recensione, nata in seguito alla collaborazione con l’autrice per presentarvi il suo romanzo fantasy d’esordio.

Oggi le mie considerazioni su “Edenya” di Laura Rizzoglio. Buona lettura!


SINOSSI

E se gli angeli esistessero veramente, ma non fossero quegli esseri alati che il nostro immaginario collettivo ci ha sempre fatto credere? Due mondi legati indissolubilmente da secoli, un paradiso che pare tale, ma nasconde in fondo crudeltà, amori proibiti e divinità assetate di sangue e potere. Due ragazze troveranno in loro stesse e nella loro amicizia la forza per perdonare e combattere il male, scoprendo infine un segreto che le porterà alla vittoria.


DETTAGLI DEL LIBRO

Titolo: Edenya

Autrice: Laura Rizzoglio

Casa editrice: Lettere animate

Anno: 2019

Genere: urban fantasy

Pagine: 386

Formato: cartaceo ed ebook

ISBN: 9788871125756


RECENSIONE

Non era stato facile per Angelica decidere di fuggire. Voleva dire scatenare una guerra, mettere in pericolo l’esistenza dei suoi stessi genitori e rischiare non solo la sua vita, ma soprattutto quella di colui che desiderava proteggere più di ogni altra cosa al mondo. Ma era troppo tardi ormai. Non c’erano altre vie d’uscita.

Romanzo ricco di situazioni, diversi intrighi e retroscena, ragion per cui sarò molto stringata nella trama, per dare modo a voi di scoprire qual è la storia nel suo complesso.
Edenya, che dà il titolo al romanzo, è un pianeta, luminoso e cangiante, a metà strada tra il Medioevo e il Futurismo, abitato da figure angeliche atipiche, con una gerarchia e regole ben stabilite. Alcuni cittadini di Edenya vengono inviati sulla Terra tramite portali per trovare nuovi abitanti meritevoli da poter “trasmigrare” sul pianeta per ripopolarlo. Una degli edeniani è Angelica, nata sul nostro pianeta da due Arcangeli. La conosciamo fin dalle prime pagine. Incontrerà un umano, Christian, di cui si innamorerà. Questo amore proibito porterà prima della nascita della loro progenie a inseguimenti e sacrifici per ristabilire l’ordine cosmico.

Ho trovato piacevole la storia, ben studiata la trama, interessanti le poesie a inizio dei capitoli, scritte anch’esse dall’autrice. È il primo capitolo di una trilogia, la trilogia dell’Anima.

La forza dell’amore e dell’amicizia permeano la storia e ci portano a riflettere sul loro valore. Abbiamo amori che sfidano le regole e le convenzioni, un’amicizia che durerà fin dopo la morte. Sentimenti forti e importanti.

[…] molti dicono che nel cuore risiede la nostra essenza, ma il cuore è solo un motore, un muscolo. È nel cervello che risiede tutto quello che siamo. I nostri ricordi , le nostre paure, i nostri più intimi sentimenti e il nostro lato più oscuro.

Ho notato un’attenzione molto particolare per lo sguardo, gli occhi visti come specchio dell’anima e necessari portatori di “imprinting”. La loro descrizione è ricca di metafore ben costruite.

Mi sono ritrovata nel racconto dei micetti abbandonati, perché ho da poco adottato un trovatello piombato per caso nel cortile di casa, il piccolo Nino. Capisco l’amore che lega l’autrice a questi esserini pelosi.

Pur essendo diversi i pregi vi sono anche cose che in fase di editing penso avrebbero dovuto essere modificate.

Primo tra i consigli: l’aggiunta di note a spiegazione delle citazioni.
Durante il romanzo vi sono diversi riferimenti a romanzi e serie tv fantasy come Twilight, Divergent, Shadowhunters, Harry Potter, Buffy l’ammazzavampiri, Le cronache di Narnia. Vengono citati alcuni termini tipo “babbana”, “parabatai'” o personaggi di tali saghe e solo chi ha conoscenza di questi nomi potrebbe comprendere, perché non vi sono chiarimenti e tutto risulta misterioso. Bisogna intuire di che cosa si sta parlando, entrare nella mente dell’autrice.
Vedo limitato il target di riferimento del libro, senza le dovute specifiche. È stato dedicato ad Anna, figlia adolescente dell’autrice, ma ritengo che rispecchi più le conoscenze degli adolescenti anni ’90 come me.

Secondo consiglio: toglierei un po’ dei tanti puntini di sospensione, a volte non necessari, e non rimandarei continuamente le delucidazioni, che spezzano il ritmo della storia.
Fa piacere a volte assistere a flashback o ricordi, ma metterne tanti fa procedere tutto a singhiozzo.

Tirando le fila direi buon materiale al quale dare un’arrangiatina per ottenere un risultato perfetto.


BIOGRAFIA DELL’AUTRICE

Laura Rizzoglio, laureata in Lingua e Letteratura tedesca, impiegata e mamma a tempo pieno, scrittrice e pittrice per passione. Appassionata anche di musica, adora i Queen. Ha riscoperto di poter ancora volare con la sua fantasia, ritrovando nel rapporto con sua figlia adolescente un pizzico di voglia di riscoprirsi che è diventata, nel tempo, insopprimibile.

“Edenya” è il suo urban fantasy, inizio di una trilogia, che vedrà a breve “Illirya”, secondo capitolo della storia. Tra i suoi scritti anche “La Masca”, in finale al concorso Misteri d’Italia.

Cosa ne pensi di quanto letto?